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domenica, 28 dicembre 2008

cigni che riflettono elefanti

Salvador Dali Swans Reflecting Elephants

postato da: wolfina84 alle ore 23:09 | link | commenti
categorie: varie
venerdì, 12 dicembre 2008

fare un film

sinema

postato da: wolfina84 alle ore 21:25 | link | commenti
categorie: varie
lunedì, 08 dicembre 2008

gerard

é morto Gerard e tempo prima anche Gabriella, due persone che in qualche modo hanno reso più giocosa e luminosa la mia infanzia. lui era un giocoliere che dormiva di "sotto"perché non aveva un posto suo e mia madre l'ospitava nel magazzino di casa nostra. di lui ricordo che mi portava al baby park , che mi faceva giocare con la sua tuba e che accompagnava me e mia madre alla tourist di domenica o in giro.quando ho portato a casa uno dei tanti mini-randagi trovati per strada lui l'ha adottato, l'ha nutrito ad omogeneizzati e gli ha messo una bandana al collo( o un fazzoletto non sono sicura).ricordo vagamente uno spettacolo per bambini dell'asilo di mio fratello e poco altro. ci sono stati molto litigi ma in qualche modo è stata una presenza importante della mia primissima infanzia anche se di lui ricordo poco.. tra non molto mi guarderò indietro e vedrò solo foto, che dire? la tristezza mi travolge, è cosi "sbagliata "e fredda la vita certe volte, vien voglia di spaccare tutto e piangere, ma a che scopo?lui è morto e forse i suoi parenti neanche lo sanno, che altro c'è da aggiungere? al diavolo tutto..

Triste sguardo
verso luna di ghiaccio
notte malinconica
racchiudi segreti
 
piangi pagliaccio
trasformando e sbiadendo la tua maschera colorata
lacrime scorrono, grondando sul naso rosso di plastica
inzuppando le enormi scarpe da gigante
 
dolore improvviso
fa breccia trafiggendo il tuo spirito libero allegro
 piangi pagliaccio
gettato dentro cespuglio di rovi
lasciato li senza ragione.
 
nascondi i tuoi pensieri
asciugati le lacrime
lo spettacolo deve continuare
poiché il tuo sorriso ridonerà la vita di molti.

postato da: wolfina84 alle ore 20:11 | link | commenti
categorie: varie
lunedì, 13 ottobre 2008

Dove c'è linux c'è casa

In questa settimana il mio pc ha dato di matto, e non poco.. Tutto è cominciato con il seguente errore”non system disk o system error ”Questo risulta essere un errore della partizione che mi ha costretto a reinstallare il sistema operativo. Ora non avendo il cd di Ubuntu ,ho installato Windows e li sono cominciati i guai. Mai avuti tanti problemi con Windows come in questi 4 giorni. Un disastro. Adesso ho Ubuntu, da solo senza Windows e finalmente tutto funziona.. non credevo di doverlo mai dire ma Ubuntu è stato una salvezza, appena sono entrata mi ha indicato da solo driver e codecs da installare per far funzionare al meglio il pc, un clic e il computer è a posto. il tempo di installare i programmi base emule, vlc, opera etc è il computer è perfetto, in un'ora ho fatto quello per cui con Windows ho dovuto combattere dei giorni, bestemmiando come mai. (il caro Windows dava un errore di lettura per ogni cd che inserivo cosi che installare driver , vedere un film, o masterizzare diveniva impossibile. Tant'è che per avere Ubuntu ho dovuto farmi prestare un pc..). Alla fine devo ammettere che linux non è poi cosi complesso sopratutto perché alla fine se ti capita un guaio , per risolvere tutto è sufficiente andare in internet e li trovi sempre tutto su come risolverlo o al massimo, se sei proprio sfigato e non trovi nulla, puoi chiedere sul forum e trovi sempre qualcuno che aiuta, cosi alla fine in breve impari a fare le cose per conto tuo e a risolverti i problemi da solo ( non che Ubuntu crei tutti questi problemi eh). Anche da principiante hai un'assistenza completa, con Windows molto difficilmente trovi delle vere soluzioni in rete e quindi spesso sei solo(vedi il maledetto errore di lettura di cui neanche sul sito della Windows sanno dire niente). E sopratutto per un errore di Ubuntu ci sono 10 blog, 10 discussione etc per Windows ce n'è mezza se ti va bene.. poi vabbè capire davvero ubuntu, saper creare i comandi piuttosto che copiarli e incollarli da un sito è un altro livello di comprensione che per il mio standard di utilizzo pc non è necessario.. gestire Ubuntu comunque è molto facile perché senza dover deframmentare, aggiornare antivirus, fare scansioni etc il tempo che passi al pc è solo per lavorarci, quindi non perdi tempo a curarlo e il tempo che passi su di esso è tutto operativo.. comunque adesso sono anch'io una linux purosangue e devo dire che l'idea di sperimentare tra qualche mese anche kubuntu non mi dispiace.. ecco il virus di linux ha preso anche me = )


un bacino


postato da: wolfina84 alle ore 09:13 | link | commenti (2)
categorie: varie
mercoledì, 06 agosto 2008

LA LUMACA LUCIA

La lumaca Lucia
C’era una volta una lumaca lenta, lenta, lenta… come una lumaca. Si chiamava Lucia e si sentiva un po’ sola perché non aveva molti amici. Era infatti una lumachina di città e si sa che, in città, di animali non ce ne sono mica tanti. Solo certe mosche brontolone, qualche gatto dormiglione e qualche ragno che sfugge alle pulizie di casa, appeso al suo filo in un angolo del soffitto.

“Perché non te ne vai in campagna? - le disse appunto un ragno di sua conoscenza.

Alla lumaca Lucia quella sembrò proprio una bell’idea e subito s’incamminò, o meglio strisciò in direzione della campagna, con la speranza di incontrare laggiù molti nuovi amici. Striscia e striscia, piano piano… era sempre assai lontano.

Era partita che era primavera e, quando finalmente vide il primo prato, già cadevano le foglie dell’autunno.

Striscia e striscia, piano piano… incontrò un animale strano che non aveva mai visto. Aveva una grande coda e si presentò così: “Piacere, sono Rino lo scoiattolo. E tu come ti chiami?”

Non so se ve l’ho detto, ma le lumache, non solo si spostano adagio adagio, ma anche quando parlano sono terribilmente lente. E così Lucia cominciò a dire: ”So… no…” ma intanto erano già passati dieci minuti e lo scoiattolo Rino era già balzato via, arrampicandosi su un albero.

La lumaca Lucia ci rimase molto male, ma in quel momento passò un animaletto grigio coi baffi che le disse: “Ciao, io sono il topo Tobia, e tu?”

E così Lucia cominciò a dire: ”So… no… la… lu…” ma intanto erano già passati venti minuti e il topolino era scomparso in un buco sottoterra.

La lumaca Lucia era molto dispiaciuta di avere perso un altro possibile amico, quando sentì una voce che le diceva: “Salve, io sono la lucertola Rita, e tu chi sei?”

E così Lucia cominciò a dire: ”So… no… la… lu… ma… ca…” ma intanto era già passata mezz’ora e la lucertola era sparita da un pezzo in una fessura tra i sassi.

La lumaca Lucia cominciava a pensare che non sarebbe mai riuscita a farsi un amico, quando sentì una voce che la chiamava: “Ehi… tu…”. E Lucia vide uno strano animale con una testolina grinzosa, quattro zampette e un guscio più grande e più duro del suo, che parlava lentamente, lentamente come… come… forse l’avrete capito, come una tartaruga. E infatti si presentò come la tartaruga Uga e quando finì di dirlo era già pomeriggio. Poi chiese: “Ma… tu… chi… sei?” e intanto era venuta sera.

E così Lucia si mise a dire: ”So… no… la… lu… ma… ca…Lu… cia” e intanto era scesa la notte.

E siccome era una notte veramente fredda e il vento stava strappando agli alberi le ultime foglie, la lumaca Lucia e la Tartaruga Uga si accorsero che era già ora di andare in letargo. Si misero al riparo sotto un sasso, fecero uno sbadiglio e si addormentarono vicine vicine.

Ma quando tornerà la primavera e si sveglieranno, statene certi, la lumaca Lucia avrà la bella sorpresa di aver trovato un’amica.

postato da: wolfina84 alle ore 10:12 | link | commenti (2)
categorie: varie
martedì, 15 luglio 2008

Studiando informatica: Python e anatre


"If it looks like a duck and quacks like a duck, it must be a duck"


Da questo famoso detto Python è stato rinominato, per la sua caratteristica di attribuire valori polimorfici ai simboli,  duck-typing. Che dire? è perfettamente in linea con l'umorismo demenziale dei Monty Python a cui si ispira il nome di questo linguaggio di programmazione. eheh. in pratica vuol dire che se mentre programmi dai questa istruzione:
>>> ’spazza’ + ’neve’
Python risponderà con
 ’spazzaneve’
>>>

Molto interessante = )

ps  la traduzione della frase sopra è  :
Se assomiglia a un anatra e fa quacks come una anatra, probabilmente sarà un anatra.

postato da: wolfina84 alle ore 09:14 | link | commenti (5)
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giovedì, 10 luglio 2008

Lavapiatti e bipedi parlanti


Sono una ragazza di 24 anni ,seria, affidabile, e con molta voglia di lavorare . Cerco lavoro come lavapiatti in orario pomeridiano o serale. Astenersi perditempo. Disponibilità immediata.
(carino eh?? L'ho copiato da un altro annuncio eheh )

essi che ci posso fare? le bollette sul mobile all'ingresso hanno assunto un'altezza vertiginosa e , a quanto pare, per una che ne pago ne arrivano altre 4 ( questo grazie alla società che gestisce l'acqua nelle mia città che in pratica non mi ha inviato nessun conto da pagare per 2 anni e ora si sta rifacendo con due-tre bollette al mese).Ho scelto questo lavoro perchè avendo già a che fare con i bipedi parlanti per 6 ore di mattina , non ho intenzione di affrontarli anche di sera, giusto per non  rischiare di prendere una padella e fare una strage.Ammettiamolo stare con gli altri mi piace ma è una cosa che, dal mio punto di vista, va fatta in misura limitata perchè a lungo andare tende a provocarmi un certo esaurimento nervoso. gli usi e i costumi di queste strane creature su due zampe parlanti non mi sono del tutto chiare, mi integro ma fondamentalmente li ritengo delle forme aliene incomprensibili , stesso modo in cui forse loro vedono me. Ma come dire l'idea di andare ad un corso con l'unico scopo di scarabocchiare su un foglio per 6 ore e nientr altro mi risulta incomprensibile, ma allora che ci facciamo li? lo spendere 40 euro di vestiti ogni volta che facciamo ricreazione, la violenta aggressività e arroganza con cui si apostrofano gli altri e i professori(questo direttamente proporzionale alla disponibilità e pazienza della persona. cioè più essa è  buona , brava e motivata è più viene insultata in maniera pesante e presa a pesci in faccia). Tutto questo diciamo che non mi piace particolarmente e che a volte mi provoca una certa stanchezza. per fortuna ho il mio mini gruppetto nel corso in cui sto bene e che mi rende sopportabile il resto con cui comunque ,dovendoci lavorare insieme, devo portare una maschera di disponibilità e buonumore per non incrinare ancora di più i rapporti, ci sono stati degli scontri però (abbastanza civili nel complesso) ma vabbè non si può sempre tenere il muso, ne essere sempre seri, ad un certo punto si ingoia l'orgoglio, si fa un sorriso, si fa una battuta su se stessi , si finge di non sentire e pazienza si va avanti  . in fondo sono bambine un pò immature  tutto qui.. Il corso è straordinariamente interessante però, vale la pena frequentarlo al di là di loro e non vedo l'ora di fare lo stage ..

Riassumendo: ho messo l'annuncio come lavapiatti  perchè volevo qualcosa di non complesso che mi garantisse il minor contatto possibile con altre persone, speriamo bene = )

un bacino a tutti

postato da: wolfina84 alle ore 19:50 | link | commenti
categorie: varie
giovedì, 03 luglio 2008

Gli alieni sono tra noi..Wimbledon 2008

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postato da: wolfina84 alle ore 05:57 | link | commenti
categorie: varie
lunedì, 30 giugno 2008

Carolina kostner

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postato da: wolfina84 alle ore 22:11 | link | commenti (4)
categorie: varie
domenica, 15 giugno 2008

cossa ti vol che me ne clava


L'uso del registro linguistico non è standard ma varia in base al contesto, brevemente si può distinguere la seguente stratificazione:

Italiano scritto
italiano parlato formale
italiano parlato informale
italiano regionale
dialetto di koinè
dialetto del capoluogo di provincia
dialetto locale


Passando  dalla teoria alla pratica avremo questo:

Italiano scritto: Non nutro molto interesse per la questione
italiano parlato formale:
non me ne importa un granchè
italiano parlato informale:
non me ne frega niente
dialetto di koinè:
no me interesa gnente
dialetto del capoluogo di provincia:
a mi non me interesa gnente
dialetto locale:
cossa ti vol che me ne ciava

postato da: wolfina84 alle ore 08:18 | link | commenti (4)
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