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domenica, 02 novembre 2008

per fare un prato


"Per fare un prato occorrono un trifoglio ed un'ape - Un trifoglio ed un'ape E il sogno. Il sogno può bastare Se le api sono poche."

                                      (Emily Dickinson)

postato da: wolfina84 alle ore 09:17 | link | commenti
categorie: citazioni, poesie
giovedì, 02 ottobre 2008

le ragazze sono come le mele sugli alberi-saffo

Le ragazze sono come le mele sugli alberi.

Le migliori sono sulla cima dell’albero.

Gli uomini non vogliono arrivare alle migliori, perché

hanno paura di cadere e ferirsi.

In cambio, prendono le mele marce che sono cadute

a terra, e che, pur non essendo così buone,

sono facili da raggiungere.

Perciò le mele che stanno sulla cima dell’albero, pensano

che qualcosa non vada in loro, mentre in realtà

“Esse sono grandiose”. Semplicemente devono essere

pazienti e aspettare che l’uomo giusto arrivi, colui che sia

cosi coraggioso da arrampicarsi fino alla cima

dell’albero per esse.

Non dobbiamo cadere per essere raggiunte, chi avrà

bisogno di noi e ci ama farà

di tutto per raggiungerci.

La donna uscì dalla costola dell’uomo, non dai piedi per

essere calpestata, né dalla testa per essere superiore.

Ma dal lato per essere uguale, sotto il braccio per essere

protetta e accanto al cuore per essere amata.


postato da: wolfina84 alle ore 20:43 | link | commenti (2)
categorie: poesie
venerdì, 29 agosto 2008

l'amore


Non sara’ al matrimonio di animi costanti

io ponga impedimenti: non e’ amore quell’amore

che muta quando scopre mutamenti

o tende a ritirarsi se l’altro si ritira.

Oh no, esso e’ un faro per sempre fisso

Che guarda alle tempeste

E mai e’ scosso;

e’ la stella polare per ogni nave errante,

e il suo valore resta ignoto,

anche se l'altezza ne sia presa.

L’amore non e’ lo zimbello del tempo,

anche se rosee labbra e guance

cadono nel compasso

della sua falce ricurva;

l’amore non muta

con le sue brevi ore e settimane,

ma resiste fino all’orlo del Giudizio.

Se questo e’ errore e mi sia provato,

io non ho mai scritto,

e nessuno ha mai amato.

(Shakespeare )


postato da: wolfina84 alle ore 17:05 | link | commenti
categorie: poesie
martedì, 29 aprile 2008

Montale

Ascoltami,i poeti laureati
si muovono soltanto tra le piante
dai nomi poco usati: bossi ligustri o acanti.
Io,per me, amo le strade che riescono agli erbosi
fossi dove in pozzanghere
mezzo seccate agguantano i ragazzi
qualche sparuta anguilla:
le viuzze che seguono i ciglioni,
discendono tra i ciuffi delle canne
e mettono negli orti,tra gli alberi dei limoni.

(MONTALE esordio dei Limoni)

Potrei stare ad assillarvi un'ora sulla metafora del bivio, usata da Esiodo in poi per descrivere la condizione umana d'incertezza, potrei farvi notare  il dialogo dell'autore con un terzo ascoltatore(in questo caso il lettore), o dirvi che questa tecnica  fu  usata anche da Dante, potrei ma non ve lo dico, godetevi la poesia  e fatela vostra.

un bacino

postato da: wolfina84 alle ore 07:05 | link | commenti (4)
categorie: poesie
sabato, 08 marzo 2008

l'arte di perdere

L’arte di perdere non è difficile da imparare
Molte cose sembrano colmate dall’intento di essere perdute
Perderle non è un disastro

Perdiamo qualcosa ogni giorno,accetta il turbamento di perdere le chiavi di casa,
di un’ora spesa male.

Prova la pratica di perdere più lontano, di perdere più velocemente
Posti,e nomi, e la meta di un viaggio
Niente di questo ti sembrerà un disastro

Ho perso l’orologio di mia madre. E guarda!!L’ultima volta. o la mia nuova ultima volta-io ho perso tre amate case.

Io ho perso due città ognuna adorabile. E tutto il resto,
i miei regni, due fiumi e un continente.
mi mancano, certo, ma non è un disastro

Anche perdere te(la tua voce scherzosa ,un gesto che amo)
Non mento. è evidente l’arte di perdere non è troppo difficile da imparare
anche se a volte si rivela (scrivilo!) un disastro


(Bishop)

postato da: wolfina84 alle ore 12:40 | link | commenti (3)
categorie: poesie
mercoledì, 19 dicembre 2007

ode al carciofo

Neruda ha il dono di fare delle cose più quotidiane e normali una poesia, l'ode al carciofo ne un esempio lampante ,infatti cosa c'è di più conosciuto e normale di un carciofo? siamo tanto abituati a vederlo che neanche lo osserviamo più ne ci stupiamo  di tenerlo in mano. Da quando ho letto questa poesia (tra l'altro anche famosa perchè citata nel postino) tutte le volte che vedo un carciofo ci ripenso e nell'immaginarlo impettito e pronto a combattere faccio un sorriso = )

ma basta parole ecco a voi la poesia:

Il carciofo dal tenero cuore si vestì da guerriero,
ispida edificò una piccola cupola,
si mantenne all'asciutto sotto le sue squame,
vicino al lui i vegetali impazziti si arricciarono,
divennero viticci,
infiorescenze commoventi rizomi;
sotterranea dormì la carota dai baffi rossi,
la vigna inaridì i suoi rami dai quali sale il vino,
la verza si mise a provar gonne,
l'origano a profumare il mondo,
e il dolce carciofo lì nell'orto vestito da guerriero,
brunito come bomba a mano,
orgoglioso,
e un bel giorno,
a ranghi serrati,
in grandi canestri di vimini,
marciò verso il mercato a realizzare il suo sogno:
la milizia.
Nei filari mai fu così marziale come al mercato,
gli uomini in mezzo ai legumi coi bianchi spolverini erano i generali dei carciofi,
file compatte,
voci di comando e la detonazione di una cassetta che cade,
ma allora arriva Maria col suo paniere,
sceglie un carciofo,
non lo teme,
lo esamina,
l'osserva contro luce come se fosse un uovo,
lo compra,
lo confonde nella sua borsa con un paio di scarpe,
con un cavolo e una bottiglia di aceto finché,
entrando in cucina,
lo tuffa nella pentola.
Così finisce in pace la carriera del vegetale armato che si chiama carciofo,
poi squama per squama spogliamo la delizia e mangiamo la pacifica pasta
del suo cuore verde.

un bacino a tutti

postato da: wolfina84 alle ore 12:12 | link | commenti (7)
categorie: poesie
domenica, 30 settembre 2007

Calderòn


Piccolo mondo sono e in codesto fondo

che nell'esser signor di me lo son del mondo

Pequeño mundo soy y en eso fundo
que en ser señor de mi lo soy del mundo

(Calderòn)

postato da: wolfina84 alle ore 09:34 | link | commenti
categorie: poesie
mercoledì, 26 settembre 2007

specchio

Lavorando in biblioteca per lo stage oggi mi sono imbattuta in questi versi del 1600, scritti da Louis D'Espinay, parlano di uno specchio e mi hanno incantata. spero capiti lo stesso a voi..

Specchio, pittore e ritratto, tu doni, ricevi
e ovunque con te la mia immagini porti

Puoi tutto esprimere, se non il linguaggio,
e per essere vivo non ti serve che la voce.

tu solo puoi mostrarmi, quando in te mi vedo,
sul viso dipinte tutte le mie passioni

di un egual passo segui il mio umore e la mia età
e nei loro cambiamenti mai t'inganni

le mani di un artigiano, alla fatica ostinate,
da un penoso lavoro fanno, in molti anni,
un ritratto che somiglia ad un istante

ma tu, pittore brillante, da un'arte inimitabile,
tu crei senza fatica un'opera incostante.
Che sempre somiglia e non è mai simile.

postato da: wolfina84 alle ore 18:55 | link | commenti
categorie: poesie
venerdì, 24 agosto 2007

benigni a messina

Ieri Benigni era a Messina .io c'ero. tra l'altro ha trattato la divina commedia. i lussuoruosi. Paolo e Francesca per la precisione. E' stato spettacolare, unico, intenso. mai, dico mai mi era capitato di vedere la divina commedia cosi viva, fluida,colorata, diretta a me, umana. E' stato come una scarica elettrica al cervello, mi ha fatto scoprire nuovi orizzonti, nuovi pensieri e riflessioni. insomma mi ha fatto CRESCERE. Non ci ho dormito la notte pensando a certe cose dette e al sapore agrodolce restatomi dentro. davvero so che detto cosi sembra banale, ma mi sono davvero innamorata di quel canto, mi ha scosso come non mi capitava da tempo. Questo canto mi si è attaccato addosso , mi è entrato nel profondo, in qualche modo mi ha cambiata. ora che l'ho sentito in quel modo non sarò mai più com'ero prima di conoscerlo. NON sto delirando è il potere dei libri credo, farti vedere cose che hai dentro, ma non riesci a classificare bene per mancanza di parole, stili tecniche. E' stato incredibile. Verso la fine mi sono fatta prendere dalla meravigliosa drammaticità , dalla tristezza di questo amore grandioso, totale ma relegato all'inferno e da dante che sviene per la pietà e il dolore di vedere due anime così belle all'inferno , e beh lo confesso ero ad un passo dal metterti a piangere. davvero bellissimo.


il buffo è che ho sentito parlare spesso di dante fatto da benigni, mai in modo molto entusiastico però. molti credono che abbassare la conoscenza alle masse voglia dire banalizzarla, impoverirla, snaturarla. secondo me non è cosi. c'è una grande differenza tra dire banalità e riuscire ad esprimere concetti grandi con parole semplici. i primi sono in grado di dirle tutti. ma per fare la seconda.. beh bisogna davvero avere interiorizzato, masticato inglobato quello che si dice. perchè se si lascia la maschera delle parole incomprensibili e delle forme improponibili resta solo un senso. e anche un bambino sa dirti se una cosa ha o no ha senso e a chi è che va di farsi smentire da un bambino?


per quello che vale secondo me Dante è proprio nel dna di Benigni e per questo lo spettacolo merita di essere visto


tutto qui

per il resto posso dire solo grazie benigni non lo dimenticherò mai.


postato da: wolfina84 alle ore 18:55 | link | commenti (1)
categorie: poesie
lunedì, 02 luglio 2007

dickinson poesia 326


Quando parlo della
Dickinson tutti immancabilmente assumono l'espressione da pesce lesso, sgranano egli occhi e con l'aria da idioti dicono:"non sapevo che
Dickens scrivesse poesie". Per rimediare all'equivoco ho preso a marcare molto la -inson di dickinson, cosi un giorno una dolce ragazza non molto intelligente se ne uscì con un "amo molto la poesia ma non avevo mai letto niente della Inson, è brava".già .  ..cosi, per merito dei mezzi cervelli in cui costantemente m'imbatto o ( vabbè difendiamoli un pò va) per la mia tremenda dizione (scegliete voi la spiegazione che più vi aggrada), ho finito per citare questa autrice solo per nome. Se ne devo parlare , ne parlo come di Emily,e se la persona sembra interessata ci aggiungo il cognome poi, finora non ci sono stati fraintendimenti, ma sono pessimista e so benissimo che uno di questi giorni qualcuno mi dedicherà un sorriso ebete dicendo con aria imbarazzata:"incredibile non sapevo che la figlia del fornaio all'angolo, scrivesse. è brava". e a quel punto non risponderò più delle mie azioni.  =     )

eeheh vabbè comunque vi incollo la poesia numero 326 della Dickinson, è molto frizzante e allegra, esprime felicità pura e a me ha fatto venir voglia di saltellare materialmente per la stanza.. A voi dunque..


Non so ballare sulle punte
nessuno mi istruì
ma spesso, dentro la testa,
una tale gioia mi possiede,
 
che se avessi nozioni di balletto -
mi esprimerei in piroette
da fare impallidire una troupe
e ammattire una prima donna,
 
e anche se non ho gonna di tulle
o riccioli nei capelli,
né saltello per il pubblico come un uccellino,
le zampette contro l'aria,
 
né tuffo il corpo in palle di piuma,
né scorro su ruote di neve
fino a uscire di scena fra gli applausi
e le richieste del pubblico

e nessuno sa che so quest'arte
che cito agile qui
e nessun manifesto mi vanta -
è tutto esaurito come all'Opera.






postato da: wolfina84 alle ore 17:53 | link | commenti (3)
categorie: poesie