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mercoledì, 18 febbraio 2009

Il Caso Thomas Crawford

In genere non amo i thriller ma questo è molto ben congegnato e ha un protagonista che buca lo schermo, cosicché devo ammettere che nonostante tutto non è niente male. La trama narra di thomas Crawford, un ingegnere aerospaziale che, scoperto il tradimento della moglie con un agente, elabora un complesso e fine piano per vendicarsi di entrambi e farla franca. Viene arrestato, e si trova davanti il giovane e brillante procuratore Willy Beachum, in procinto di entrare in un famoso studio di avvocati. All'Inizio willy si avvicina al caso con distacco e disinteresse, col precedere del tempo però , compreso il piano di thomas, si dedicherà anima e corpo al processo, esponendosi in prima persona e rischiando tutto. Il film quindi parla di due menti ben oliate che si sfidano , da una parte quella di thomas,cinico e arrogante , dall'altra willy, giovane , determinato e capace . È un bel film, molto attivo e coinvolgente, ricco di suspance. Da vedere


postato da: wolfina84 alle ore 20:08 | link | commenti
categorie: film
mercoledì, 04 febbraio 2009

harry a pezzi

Harry a pezzi è, a mio parere, un film pallido e senza carattere: la trama parla del disgustoso e mediocre Harry Block, romanziere ebreo con il blocco dello scrittore che non riesce a vivere la sua vita reale a dovere ma è incredibilmente dotato e perfetto nel suo lavoro di scrittore. Il film ondeggia tra le sue storie, la realtà e flashback del passato in un tutto confuso e informe che a mio parere pur essendo affascinante non dice niente. Non ha trama ed è smontato in diversi pezzi a se stanti. Il protagonista è ebreo, agnostico, vittimista, autolesionista, laico e in bancarotta spirituale: Immaginate un po' cosa ne esce fuori x D si salva qualche battuta arguta e squillante e il fantastico racconto dell'uomo sfocato, oltre a questo a mio parere resta un film disordinato e illogico, per alcuni questo può essere indice di genialità, ma alla fine mi chiedo: una roba cosi cosa ti da? Secondo me woody allen mira a qualcosa che non riesce ad afferrare e il risultato non è granché. È solo il mio parere.

Un bacino


postato da: wolfina84 alle ore 19:59 | link | commenti
categorie: film
mercoledì, 14 gennaio 2009

Angels in America

Angels in America è una miniserie metafisica, profonda, importante. Nel corso delle 6 parti che la compongono riflette sulla vita, l'essenza dell'uomo, il dolore, la morte e la giustizia. Siamo nel 1985 e nasce una nuova malattia di genere: l'AIDS , i gay sono le vittime principali; nella serie si ammalano Prior, visitato a turno da angeli e spiriti di morti, e roy, avvocato egoista e potente che può accedere a farmaci inaccessibili ai più. Dall'altro lato abbiamo louis, fidanzato di prior, che lo lascia quando scopre la sua malattia, e joe pitt, mormone avvocato, che abbandona la moglie instabile e malata per seguire la sua natura omosessuale. il gioco è completo: 2 coppie investite dal male, due uomini che devono decidere se fare la scelta giusta o no con i relativi rimorsi e ripensamenti. Si parla quindi di amore, limiti umani e responsabilità , ma non è una serie pesante grazie all'ironia di sottofondo e alla bravura degli attori. I personaggi s'incontrano in sogni e visioni in cui si confrontano e crescono,cosi che alla fine ognuno capirà qualcosa di se stesso che non sapeva; spettacolare il dibattito finale tra gli angeli e prior, in cui lui discute sull'essenza della vita umana che sta appunto nella sua dignità e evoluzione. E possibile vedere i 6 episodi singoli o il film intero che li racchiude tutti ( ma dura circa 6 ore).nel complesso è una serie meravigliosa e profonda, che ti permette di crescere e riflettere; Ha dei lampi di arguta riflessione incredibilmente belli e stimolanti. Da vedere.



postato da: wolfina84 alle ore 19:31 | link | commenti
categorie: film
lunedì, 05 gennaio 2009

la donna del ritratto

Richard Wanley è un uomo di mezza età lasciato solo dai familiari andati in vacanza; Colpito da una donna di un ritratto, resterà stupito di vedersela accanto per strada, conoscerla lo porterà però a commettere un omicidio che gli costerà caro : attimo dopo attimo la situazione degenera sempre più con un effetto valanga che rischia di travolgere il protagonista. Molta suspense e un finale a sorpresa. È un film austero e essenziale che mostra come un singolo errore di un attimo, fatto per leggerezza e non cattiveria, possa distruggere e avvelenare tutta una vita; il protagonista, che in un primo tempo appare sano e retto, si dimostra poi freddo e calcolatore, riesce infatti a prevedere molte complicazioni e progettare un secondo omicidio. L'opera tratta quindi del male dentro ognuno di noi, nascosto sotto la civiltà e il perbenismo di tutti i giorni, e del labile confine fra sogno è realtà. Il finale è unico. Lo consiglio.



postato da: wolfina84 alle ore 09:34 | link | commenti (1)
categorie: film

suo fratello

Questo film parla dell'agonia di un uomo e dell'affetto di suo fratello che gli sta accanto fino alla fine;  thomà(il fratello maggiore) ha un problema al sangue, per un ignoto motivo il suo corpo distrugge le piastrine, ciò significa che ogni colpo, ferita o altro può causare una emorragia che il corpo non può risanare(le piastrine sono quelle che fanno coagulare il sangue), esce e entra dall'ospedale, gli tolgono la milza ma non si riesce a risolvere il problema. La storia narra quindi di un uomo che non può ne vivere ne morire ma sta nel mezzo e non può farci niente. Si parla di disperazione, stanchezza(del malato e dei vicini) di paura e via dicendo.. è un film lento e sgradevole ma dettagliato e realistico, è molto difficile vederlo tutto e lascia un retrogusto amaro in bocca. Finisce male.Bisogna avere fegato per guardarlo. non è per tutti.A voi la scelta.



postato da: wolfina84 alle ore 00:15 | link | commenti
categorie: film
sabato, 27 dicembre 2008

quinto potere

Quinto potere è un film diretto e duro che narra le vicende di Howard Beale, giornalista stanco e sfiduciato, che un bel giorno decide di annunciare il suo suicidio in diretta tv. Questa cosa gli darà popolarità rendendolo il nuovo profeta di punta della rete, dirà cose molto intelligenti: invita a smettere di stare seduti inermi a guardare le varie ingiustizie e arrabbiarsi, affacciarsi fuori è urlare il proprio disappunto verso tutto quello che c'è di inumano e assurdo nella propria realtà , Howard farà notare come, essendo che tra il pubblico meno del 3% legge libri, la tv sia diventata per tutti l'unica realtà, considerata reale più della propria vita di cui a rigor di logica la tv sarebbe solo una copia , e cosi via, fino a denunciare persino la sua stessa rete venduta agli arabi come gran parte del paese ; questo lo porterà nell'ufficio del direttore dell'U.b.s. ; lui lo convincerà che l'ordine naturale delle cose si basa su un sistema superiore di multinazionali che dominano e controllano i soldi e quindi il mondo intero e i suoi movimenti. il film mostra inoltre come qualsiasi cosa è buona per circuire il pubblico e avere più ascolti e fa vedere, attraverso il personaggio di Diana Christensen, la disumanizzazione dell'individuo.Diana è, infatti, del tutto rincretinita dal lavoro e incapace di amare o gettarsi in una qualsiasi forma di vita che escluda la televisione e quello che le gira intorno; lei considera la realtà come fiction e quindi come nientr altro che una recita, questo la renderà gelida e quasi priva di sentimenti reali. il finale molto cinico mostra il totale disprezzo di chi comanda per la vita umana, che viene sacrificata con non-chalace per i soldi. E' un film che mostra l'idiozia e la falsità della televisione, il suo ruolo sempre maggiore nella vita di tutti e la follia dilagante tra le persone cosiddette normali(secondo i criteri televisivi). Un film satirico ma reale, fa riflettere, lo consiglio.




postato da: wolfina84 alle ore 18:58 | link | commenti (1)
categorie: film
lunedì, 08 dicembre 2008

tu devi essere il lupo

Leggendo il titolo di questo film non ero molto dell'idea di vederlo, non per altro , ma la prima cosa che mi è venuta in mente è quella banda di ragazzini soprannominati”i lupi”che hanno stuprato e ucciso alcune loro coetanee, in realtà il film è molto bello, il riferimento al lupo si ha per un opera di marionette(si vede all'inizio del film) dove tutti gli animali hanno paura di andare nel bosco per paura del lupo, quest ultimo verso la fine invita proprio a non accusare gli altri delle proprie paure, il titolo significa sii lupo, animale che non non vive nel terrore e nell'ansia delle disgrazie ma lotta con i suoi limiti affrontandone le conseguenze. Il film parla di un uomo che si trasferisce in uno sperduto paesino per fare il taxista. Ha una bimba di pochi mesi cosi, mentre lavora, tiene il seggiolone con la bimba sul sedile davanti. Questa ragazza cresce cosi in mezzo a gente diversa, con un padre(amante delle foto) molto comunicativo e saggio che in breve diventa un aspetto importante per lei(un po' come dovrebbe essere ogni padre) e con cui nasce un rapporto di reciproco affetto e crescita. Quando la madre della ragazza si farà viva alcune cose inizieranno ad incrinarsi, e la ragazza progetterà di scappare da casa, fino a quando.. E' un film colorato, vivace, ma anche riflessivo, mi ha colpito perché il protagonista è quasi identico ad una persona che conosco, anzi togliamo il quasi, potrebbe averlo scritto lui.. un bel film, piacevole da guardare e senza forzature, risulta molto profondo senza essere pesante, lo consiglio.


postato da: wolfina84 alle ore 10:36 | link | commenti
categorie: film
domenica, 07 dicembre 2008

bamboozled

Negli anni 40 un famoso antropologo scisse un libro destinato a fare scalpore, l'opera era intitolata nacirema (american al contrario) e prendeva in giro questa tribù con la paura di mostrare il loro corpo ma allo stesso tempo con la voglia di creare posti in cui farsi massaggiare e spogliare(per esempio gli ospedali). Lo scopo del libro è mostrare come ogni cultura può diventare ridicola se vista dall'esterno perché le azioni all'interno di essa hanno senso solo per chi ci è dentro mentre risultano assurde o strane per chi vede queste cose da fuori e con una base culturale diversa. Le conclusioni di questo sono che se siamo noi a prendere in giro gli altri è solo perché , per una certa casualità, le persone di colore sono finite in schiavitù e non i bianchi. Se fosse al contrario(come ho già visto in un film di cui non ricordo il titolo) sarebbe la pelle bianca ad essere considerata simbolo di ignoranza e stupidità. Questo avviene per un certo pregiudizio etnocentrico,questo termine significa che chi guarda osserva l'altro partendo dal presupposto che la propria cultura sia la migliore e l'unica giusta in assoluto, concezione senza senso in quanto è impossibile fare un hit parade delle culture ( in base a quali criteri poi? )perchè ogni cultura ha la sua dignità,il suo senso e il suo valore come tutte le altre interpretazioni del mondo(cos è la cultura se non un'interpretazione soggettiva di quello che ci circonda?). ugualmente senza senso è legare certe caratteristiche psicologiche e morali ad un colore di pelle, è assurdo perché, se potessimo guardare la terra dall'alto, vedremmo che ogni colore sfuma in un altro fino a toccare tutti i colori delle razze presenti sulla terra, ma questo non è legato alla cultura, perché intellettualmente siamo tutti in grado di apprendere e diventare dei grandi allo stesso modo. Detto questo bamboozled è un film sul razzismo e sulla stupidità dei programmi televisivi in genere; tutto inizia quando Pierre , autore televisivo di colore, si mette alla ricerca di un nuovo programma per la tv, le sue proposte, tese a mostrare persone di colore borghesi in situazioni normali , sono bocciate, cosi, stufo dei suoi capi ,Pierre decide di proporre un qualcosa che sia il non plus ultra della volgarità , allo scopo di farsi licenziare. Lo show che lui propone parla di due negri, pigri e stupidi, che lavorano in una piantagione di cocomeri, in breve è una raccolta di tutti i più comuni stereotipi sulle persone di colore ed è molto stupido. Manco a dirlo il programma ha un successo strepitoso e Pierre riceve moltissimi premi , i problemi iniziano quando un gruppo rap, sentendosi offeso dallo show decide di mettere in atto un gesto clamoroso per contrastarlo.

È un film molto intelligente e travolgente che mostra l'idiozia della civiltà di teledipendenti e che fa riflettere su quel razzismo non manifesto ma pur sempre presente(dire sporco nero non è cosa che tutti possono permettersi e suona molto cattivo, ma se mi limito a dire che tutti i negri sono criminali allora è tutto apposto e la mia coscienza è pulita).è un film profondo e interessante , parla di un vecchio argomento in un modo che buca lo schermo e che appare nuovo. Lo consiglio a tutti, senza dubbio.

Un saluto a tutti


postato da: wolfina84 alle ore 18:51 | link | commenti
categorie: film
mercoledì, 03 dicembre 2008

Altri tempi

Altri tempi è un film piacevole che raccoglie al suo interno diverse storie tratte da opere famose, il filo conduttore di tutto è un venditore ambulante di libri che, parlando con i clienti, gli propone le storie che l'hanno colpito.
Le storie sono 8:
- ballo excelsior è ,come dice il titolo, un balletto che loda gli italiani e le loro scoperte scientifiche e tecnologiche che permisero alla civiltà di vincere sull'oscurantismo.
- meno d'un giorno (da una storia di Camillo Boito) è una storia molto simpatica che mostra come due amanti con poco tempo (la donna deve tornare dal marito) non riescono a godersi le poche ore a loro dispozione per una lunga serie di contorti trip psicologici che si creano entrambi.
-il tamburino sardo è il celebre racconto preso dal libro cuore.In alcuni parti non si capisce bene per il dialetto, ma per il resto l'autore riesce a far rivivere bene l'anima del racconto.
-questioni d'interesse ha un finale a sorpresa
-idillio racconta dell'amore completo e appassionato di due bambini vicini di casa , il loro rapporto verrà ostacolato di familiari, ma in qualche modo i due riusciranno a vedersi comunque. finale un pò triste ma molto tenero .é la storia che mi è piaciuta di più.
-la morsa(tratto da Pirandello) racconta delle torture psicologiche che un marito infligge alla moglie e al migliore amico dopo avere scoperto che essi se la intendevano a sua insaputa
-il processo di frine è una storia ironica e allegra volta a dimostrare che la bellezza ha , spesso e volentieri, la meglio sulla ragione e il buon senso.
il film è posato, rilassato ma coinvolgente. ideale per una serata senza troppi pensieri. le
storie , tutte in un modo o nell'altro immortali, sono rese molto bene  e le immagini  ne rappresentano il cuore e l'anima di ognuna al meglio. non capita spesso, il risultato è ammirevole. da vedere.

postato da: wolfina84 alle ore 22:03 | link | commenti
categorie: film
giovedì, 27 novembre 2008

Easy rider

Easy rider è un pezzo di storia del cinema in formato gigante. Girato negli anni'60 con  pochi mezzi, in un periodo in cui parlare di certe cose nei film non andava bene, la trama racconta di due uomini che girano l'America in moto. Quando il film venne girato gli attori avevano solo un abbozzo di quello che doveva essere il copione e le battute da pronunciare, molte scene risultano improvvisate, ancora meglio visto che alcuni attori fumavano sul serio, alcune battute risultano improvvisate sotto l'effetto dell'erba. il risultato è naturale senza essere banale, avete presente quando fumati qualcuno se ne esce con qualcosa di strano, ma profondo e intelligente? E' l'effetto che hanno gran parte dei dialoghi, risultato che difficilmente sarebbe stato possibile creare con un copione scritto a tavolino. La trama è semplice: i due viaggiano e incontrano persone diverse, si fermano in una comunità di hippy , finiscono in galera per aver partecipato ad una parata senza autorizzazione e li incontrano un avvocato alcolista che decide di continuare il viaggio con loro. Il film continua così fino ad un finale un pò paradossale ma simpatico.. molto bello il ragionamento di jack Nicholson sulla differenza tra parlare di libertà e essere liberi sul serio, interessante anche il suo discorso sui venusiani in cui spiega perché gli alieni non si sono ancora manifestati a noi, ma tutti i dialoghi colpiscono in un modo o nell'altro con la loro semplice forza. i paesaggi sono meravigliosi  e da soli basterebbero a fare il film, il tutto è un'opera che dimostra che non sempre servono grandi effetti speciali e soldi per fare un film, lo consiglio..



postato da: wolfina84 alle ore 13:14 | link | commenti (3)
categorie: film