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domenica, 02 novembre 2008

per fare un prato


"Per fare un prato occorrono un trifoglio ed un'ape - Un trifoglio ed un'ape E il sogno. Il sogno può bastare Se le api sono poche."

                                      (Emily Dickinson)

postato da: wolfina84 alle ore 09:17 | link | commenti
categorie: citazioni, poesie
giovedì, 25 settembre 2008

il Gabbiano Jonathan Livingston


"Mettere in pratica l'amore voleva dire rendere partecipe
della verità da lui appresa, conquistata,
qualche altro gabbiano che a quella stessa verità anelasse."

(dal Gabbiano Jonathan Livingston di Richard Bach)

postato da: wolfina84 alle ore 21:18 | link | commenti
categorie: citazioni
venerdì, 01 agosto 2008

mozart


«Vedi, sono capace di scrivere in tutti i modi che voglio, elegante o selvaggio, corretto o contorto. Ieri ero di pessimo umore e il mio linguaggio era corretto e serio; oggi sono allegro e il mio stile è contorto e giocoso»

(Mozart)

postato da: wolfina84 alle ore 20:32 | link | commenti
categorie: citazioni
domenica, 13 luglio 2008

Dostoevskij- i fratelli karamazov

"La cosa più importante è che non mentiate a voi stesso. Colui che mente a se stesso e dà ascolto alla propria menzogna arriva al punto di non saper distinguere la verità né dentro se stesso, né intorno a sé e, quindi, perde il rispetto per se stesso e per gli altri. Costui, non avendo rispetto per nessuno, cessa di amare e, incapace di amare, per distrarsi e divertirsi si abbandona alle passioni e ai piaceri volgari e nei suoi vizi tocca il fondo della bestialità, e tutto questo a causa dell'incessante menzogna nei confronti degli altri e di se stesso. Colui che mente a se stesso è più suscettibile degli altri all'offesa. Offendersi a volte è molto piacevole, non è vero? Eppure egli sa che nessuno gli ha arrecato offesa, ma che egli stesso si è inventato l'offesa e ha mentito per mettersi in mostra, ha esagerato egli stesso per creare un quadretto pittoresco, ha tratto spunto da una parola e ha fatto di un sassolino una montagna: egli sa benissimo tutto questo, tuttavia è il primo a offendersi, a offendersi per provare piacere, per assaporare una grande soddisfazione, e così finisce per nutrire autentico rancore..."


(Dostoevskij- i fratelli karamazov)


postato da: wolfina84 alle ore 13:09 | link | commenti
categorie: citazioni
venerdì, 11 luglio 2008

distratti

MI piacciono le persone distratte perchè significa che hanno idee e che sono buone.
Gli stupidi e i cattivi hanno sempre presenza di spirito.

postato da: wolfina84 alle ore 13:29 | link | commenti (2)
categorie: citazioni
lunedì, 16 giugno 2008

la corsa del topo


Se analizzate la vita di una persona di media istruzione, che lavora molto, individuerete un percorso standard. Nasce un fi­glio, che poi va a scuola. Gli orgogliosi genitori sono contenti perché il loro bimbo eccelle, prende voti discreti, se non pro­prio buoni, e viene accettato all'università. Il ragazzo si laurea, magari si iscrive a un master, dopo di che agisce come previ­sto: cerca un buon lavoro, punta al posto fisso. Lo trova (come medico, avvocato, ecc.) e fa carriera, oppure si arruola nell'eser­cito o riesce a entrare nell'amministrazione pubblica. Di soli­to, comincia a guadagnare bene, gli arriva a casa un gran numero di carte di credito, per cui inizia anche a spendere con una certa profusione, se non lo ha già fatto. Avendo soldi da spendere, il ragazzo frequenta locali dove incontra altri suoi coetanei, dà loro appuntamento e poi, forse, si sposa. Per lui, la vita diventa meravigliosa, anche perché oggi lavorano sia gli uomini sia le donne. Avere due redditi in casa è una benedizione. La coppia si sente realizzata, il futuro è radio­so, e allora decide di comprare una casa, un'auto e la televisio­ne, di andare spesso in vacanza e di avere dei figli. Arriva un bel frugoletto. La necessità di contanti è enorme. La coppia felice decide che la carriera è una cosa troppo impor­tante, perciò inizia a faticare di più, a chiedere promozioni e au­menti di paga. L'aumento viene concesso, ma poi arriva un al­tro erede, da cui la necessità di una casa più ampia. Allora, la­vorano ancor più duro, diventano impiegati migliori, impegnan­dosi allo stremo. Tornano perfino sui banchi di scuola per otti­mizzare le qualità professionali, sempre con lo scopo di spun­tare uno stipendio maggiorato. Uno dei due potrebbe addirit­tura cercare un secondo lavoro. Il reddito famigliare sale anco­ra, ma cresce anche lo scaglione dell'imponibile fiscale, come la tassa immobiliare sulla casa (più grande) e quella per i servizi sociali, nonché tutte le altre imposte. Riscuotono una bella bu­sta paga, ma si chiedono dove spariscano tutti i soldi. Compra­no fondi comuni d'investimento e generi alimentari con la car­ta di credito. I figli cominciano ad avere cinque o sei anni, per­ciò aumenta il bisogno di risparmiare per mandarli a scuola (fino all'università), oltre a quello di pensare alla pensione. La coppia felice, nata trentacinque anni fa, è ormai intrap­polata nella Corsa del topo per il resto dei suoi giorni lavorati­vi. Lavorano per i proprietari dell'azienda in cui sono impiega­ti, per le tasse che mantengono lo Stato, per pagare le carte di credito ed estinguere il mutuo immobiliare contratto con la banca. Intanto, ammoniscono i figli a "studiare sodo, prendere ottimi voti e trovare un posto fisso". Non imparano niente sul denaro, ma molto su chi si approfitta della loro ingenuità, finendo per faticare come degli schiavi per tutta l'esistenza. Il processo si tramanda alla generazione seguente di "grandi la­voratori
". Questa è la Corsa del topo.

(“The Cash Flow Quadrant” & “Rich Dad Poor Dad”)

postato da: wolfina84 alle ore 20:16 | link | commenti
categorie: citazioni
mercoledì, 21 maggio 2008

L'uovo bollito

Questa favola è stata scritta su informacarcere.it (un sito molto interessante dove  i detenuti raccontano le loro esperienze, scrivono storie o chiedono amicizia)è stata scritta dicevo da una detenuta del carcere di Bologna , l'ho riportata qui perchè l'ho trovata molto carina e ben scritta:

Oggi, 8 febbraio 2005, è accaduto un fatto tristemente interessante… ma forse è meglio iniziare dal principio. Pochi giorni fa, in una piccola e angusta cantina è venuto alla luce un piccolo uovo; dopo aver patito le pene dell’inferno l’amica gallina ci è riuscita… “E’ nato! È nato!” gridava dentro di sé. Poverina, era ignara di cosa sarebbe accaduto da lì a poco! Saltellando era uscita dalla sua casetta e, felicemente, si era avviata verso il mangime; voleva festeggiare e l’avrebbe fatto ad ogni costo. Ritornando dal lavoro, il signor Guglielmo, notando la felicità della sua coinquilina, si avviò verso le scale che portavano verso l’angusto spazio e, accortosi dell’avvenuta nascita, gli brillavano gli occhi; un’idea gli balenò velocemente nella testa… Si allontanò in fretta e furia, prese il sacco del mangime e buttò un pugno di polvere per terra, attento a spargerla accanto al cancello della casa, che era ben lontano dall’abitazione dell’animale; la gioia s’impossessò del volatile che corse verso il cibo, dimenticandosi del nascituro. L’uomo si avvicinò al piccolo uovo e l’afferrò, stringendolo talmente tanto che il piccolo essere provò dolore, scappò verso la cucina affamato e si diresse verso il rubinetto dell’acqua. L’ovetto in cuor suo capì la fine che stava facendo, cominciò a tremare talmente tanto che l’albume si fece tutt’uno con il tuorlo, la paura lo scosse tutto… poi sentì l’acqua calda massaggiandogli il guscio, notò che stava diventando rigido, sodo, il liquame di cui era costituito si stava trasformando, cambiando rapidamente colore… Poi tutto cessò, il tempo si fermò… l’uomo lo prese, gli strappò il guscio di dosso… aveva fame: intinse l’essere nel sale, ne gustò il sapore. I  vicini dicono di sentire ancora il grido disperato del piccolo ovetto mentre viene schiacciato dai denti, masticato, inghiottito. Quell’uomo, il Guglielmo, gli ha strappato la vita, l’ha ucciso, e ora la gallina è sola, svuotata… geme di dolore e se ne sta apatica, chiusa nella sua angusta casetta aspettando un ovetto che , chissà quando, arriverò.

Intervista all’uovo
D: Signor uovo mi dica, cosa le è successo?
R: guardi,, son stato prelevato prima di tutto dalla mia casa, privato della mia cara mamma, poi… sono stato bollito… “bollito”, si rende conto? Quell’uomo mi ha torturato, mi ha buttato in una pentola piena di acqua bollente e c’era pure il sale che mi ha bruciato totalmente il guscio. E, come se non bastasse, mi ha spogliato. Non ha avuto nemmeno il buon cuore di tagliarmi a fette! Mi ha letteralmente “tocciato” nel sale, poi, come se non bastasse, mi ha mangiato.
D: Cosa ha provato quando è venuto a contatto con l’acqua?
R: Brrr… rabbrividisco ancora adesso… la prima cosa che mi son detto è stata: “Che caldo!”, mi sono sentito bruciare tutto… è stata una gran brutta sensazione, non vi auguro proprio di essere preso da un gigante grosso 10 volte più di voi e poi essere buttato in una piscina di acqua fumante.
D: Come si è sentito senza guscio?
R: Dopo il calore allucinante dell’acqua… tac, mi ha spogliato. Ho sentito pian piano la pellicina che mi si staccava di dosso, mi guardavo attorno e vedevo i pezzetti del mio caro e adorato guscio l’, inermi… i brividi han percorso il mio corpo nudo.
D: Se potesse cambiare qualcosa, nella sua vita, cosa cambierebbe?
R: Cosa cambierei? Beh, così su due piedi non lo so… Forse avrei voluto nascere da una gallina selvatica, così sarei potuto diventare prima un pulcino, poi un allegro galletto!!!

Silvia

postato da: wolfina84 alle ore 07:06 | link | commenti (2)
categorie: citazioni
giovedì, 24 aprile 2008

plotino

"Rientra in te stesso e guarda:e se non ti vedi ancora bello,fà come lo scultore, quando lavora ad una statua che deve risultare bella: qui egli elimina qualcosa, lì raschia ,lì leviga e ripulisce finché non appare il bel volto della statua. Così anche tu elimina quanto in te c'è di superfluo, correggi quanto è distorto, impegnati a detergere quanto opaco sì da renderlo rilucente. E non cessare di lavorare alla tua propria statua finché non brilli davanti a te lo splendore divino della virtù e finché tu non veda la Saggezza in sacro seggio assisa.Se sei diventato tutto questo e te ne rendi conto, se ti sei purificato , se ti vedi così, tu stesso ormai non sei che visione.Sicuro di te, anche se rimani quaggiù, sei già asceso e , senza avere più bisogno di alcuna guida, t'affisa:ecco il solo occhio  che rimira la grande bellezza. "
( Plotino)

postato da: wolfina84 alle ore 21:09 | link | commenti
categorie: citazioni
mercoledì, 23 aprile 2008

Macbeth


"Spegniti, spegniti, breve candela! La vita non è altro che un'ombra che cammina; un mediocre attore che si pavoneggia e si dimena sul palcoscenico per il tempo della sua parte e poi non si ode più oltre. È una favola narrata da un idiota, piena di strepito e furia e senza significato alcuno. "

(da Macbeth, atto V, scena V, Macbeth)

postato da: wolfina84 alle ore 20:49 | link | commenti (3)
categorie: citazioni
lunedì, 14 aprile 2008

studiando poetica e retorica


D
etesto  il poema con le solite formule
 e non mi piace
il viavai delle strade affollate .
Respingo l'amante farfallone e non mi disseto
alla fontana pubblica.Quanto appartiene a tutti mi ripugna
Sì Lisania, sei bello , proprio bello. Ma già mentre io  vado dichiarando, un'eco avverte: quello è d'un altro quello!!
( Callimarco)

 Si riferisce alla necessità di staccarsi dalla tradizione e cercare nuove vie nella poesia come nell'amore.

un bacino


postato da: wolfina84 alle ore 23:08 | link | commenti
categorie: citazioni