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sabato, 21 febbraio 2009

lost

C'è un unica definizione per questo telefilm:etnocentrico, ogni personaggio viene visto  tramite occhi, stereotipi e pregiudizi squisitamente americani, si va quindi dalla più totale superficialità al razzismo vero e proprio. la trama è stranota a tutti: un aereo precipita su un' isola e i sopravvissuti cercano di tirare avanti alla meglio, la storia prosegue con molti flashback della vita passata dei singoli individui e su inquietanti scoperte riguardo la natura magica dell'isola.
è aberrante, stupido vuoto e prevenuto, in poche parole spazzatura. pensare che una schifezza simile piaccia a tanti fa capire l'ignoranza e la mentalità ristretta dei telespettatori che a quanto pare non hanno niente di meglio da fare che sorbirsi simili baggianate e che,peggio ancora,  sono talmente drogati di tv da non riconoscerle nemmeno come tali (non che ci fossero dubbi in merito) ..

ma veniamo al mio ideale di telefilm:
vorrei un telefilm dove il protagonista bello, altruista e laureato in medicina non fosse un bianco ma una persona di colore, vorrei che l'eroinomane di turno non fosse il solito musicista viziato ma un giapponese, vorrei un iracheno che non fosse terrorista ma un pacifico amante di poesie, una coppia con marito possessivo e psicopatico che non sia giapponese(con tutta la tiritera dell'onore)ma americano.. vorrei un telefilm insomma dove avviene la realtà :gli individui non rispettano gli stereotipi ma vivono  un' esistenza e un percorso personali che si staccano dalle aspettative e dai luoghi comuni per andare al di là;non esistono due persone uguali al mondo: all'interno di una stessa etnia ci sono differenze sostanziali tra gli individui , i nostri tentativi di incasellare tutti dietro parametri fisici legati ad idee tutte nostre e stereotipate di cultura,i nostri tentativi sono forzati e inutili. basterebbe dedicare un' ora a leggere un libro di antropologia per capirlo.

A tutti gli amanti di lost consiglio caldamente "antropologia culturale-antropologia fisica, sessualità, etnicità, razza e razzismo"di harris, chissà magari potrebbe rivelarsi utile  = )

un bacino

postato da: wolfina84 alle ore 00:59 | link | commenti (5)
categorie: telefilm

Commenti
#1    21 Febbraio 2009 - 08:43
 
Questa volta secondo la mia modestissima opinione hai preso una gran cantonata :P

Suppongo che tu abbia visto solo le prime puntate di Lost, perché andando avanti, grazie ai flashback, questi aspetti dei personaggi - dall'eroe americano, passando per l'iracheno e i due coreani - vengono sfasati, e anzi anche ribaltati.
Andando avanti vedresti come Sun non è una moglie sottomessa, ma una donna forte e caparbia, e Jin non è un marito padrone, ma una persona dolce, fragile, disposto a tutto per la propria famiglia (ma che, ahilui, ha sbagliato nella vita). E Sayid? Sayid terrorista? Tutt'altro. È stato un soldato fedele - forse anche troppo fedele -, ma al momento giusto si è ribellato alle logiche militari facendosi onore. Anche Jack, il nostro caro eroe, mostrerà tutti i suoi punti deboli, i suoi errori, i suoi limiti.

Fidati: gli stereotipi che ci sono all'inizio sono destinati a non restare tali, perché Lost è un telefilm che dà il meglio sulla lunga distanza, e non alla prima impressione :)
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#2    21 Febbraio 2009 - 18:43
 
ahah sapevo avresti uscito una cosa cosi..

ho visto metà della prima serie e mi disgusta troppo per continuare.. i personaggi e le loro storie sono preconfezionate, puzzano di plastica e sono un cumulo di roba destinata a provocare sentimenti determinati basandosi su storie inutile quanto scontate, ma a scavare un pò sono vuote estreme, superficiali e senza dubbio viste e riviste.. non solo i personaggi ma anche le scene, i dialoghi la storia inesistente, forse dopo migliora(ne dubito)ma davvero per adesso ne ho abbastanza..
ti consiglio jericho, il genere è lo stesso ma la qualità nettamente superiore..

quello che penso
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#3    21 Febbraio 2009 - 18:47
 
ps la storia del medico e del padre alcolista è talmente patetica da far ridere, la moglie coreana è talmente stilizzata da essere irrilevante.. dai!! capisco che è ambientato su un isola eccetera ma c'è roba infinitivamente più stimolante da vedere, lost è al livello intellettuale del grande fratello..
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#4    21 Febbraio 2009 - 23:10
 
No, mi spiace, ma non sono per nulla d'accordo: a parte le opinioni personali (perché tutto può piacere o meno, ovviamente), dire che in Lost la storia è inesistente è assurdo: è un telefilm che si basa interamente sulla trama, complessa e articolata con continui rimandi, riferimenti, auto-riferimenti eccetera. E per i personaggi ripeto il concetto che ho già scritto: possono piacerti o non piacerti (su questo ovviamente non sto a sindacare), ma non credere di conoscerli dopo aver visto metà della prima stagione. In particolare, ad esempio, il padre di Jack è un personaggio molto, molto, molto, molto, molto più oscuro, deforme e arzigogolato di quanto possa sembrare: credimi, non è un semplice ubriacone.
Mi ripeto: Lost dà il meglio sulla lunga distanza - le sue stagioni migliori, per ora, secondo me sono la terza e la quarta, ma anche la fine della prima e l'inizio immediato della seconda sono da panico.
Infine specifico che non ritengo Lost intellettuale o impegnato: io la considero un'opera di intrattenimento - senza con questo volerla sminuire - riuscita particolarmente bene, ma tutt'altro che superficiale e banale, e ben al di sopra dello standard medio delle serie tv (ma questa, ovviamente, è solo la mia opinione).

Di Jericho vidi una sola puntata, diverso tempo fa, e non ricordo nulla se non che non mi colpì particolarmente.
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#5    11 Novembre 2009 - 12:48
 
il fatto che tu preferisca Jericho spiega tutto
utente anonimo

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