Kintaro è un libero professionista, ma se vi aspettate un avvocato in giacca e cravatta impeccabile e sicuro avete sbagliato strada, il protagonista infatti è un libero professionista in quanto passa da un lavoro all'altro, il cartone narra quindi delle esperienze di kintaro e del suo infallibile mantra"imparo.imparo.imparo",lui ha lasciato l'università perchè aveva già appreso da solo tutto quello che lei poteva insegnargli e si butta in ogni sfida con determinazione, coraggio e cuore, ha una piccola agenda su cui scrive quello che impara ogni giorno. viaggia in bici ed un pò imbranato. è una storia ottimistica che si divide tra sogno erotico( dico solo che in una scena una donna si masturba con la motocicletta avviata)e sensibilità. la struttura degli episodi è sempre uguale:kintaro arriva su un posto di lavoro nuovo , tutti lo prendono per scemo(o maniaco sessuale)e poi lui si riscatta dimostrando grinta e la passione. in ogni nuovo lavoro kintaro si confronta con diverse donne(tutte bellissime)che, anche se all'inizio lo disprezzano, alla fine finiscono per essere"salvate"da lui e si ritrovano ad ammirarlo, d' altro canto kintaro è un personaggio strano(non solo perchè ama i gabinetti) perchè ama le sfide ma si ritira sempre quando vince. un cartone divertente e carino. lo consiglio.
Anna Rice ha uno stile armonioso, curato, vivido e affascinante.è un libro che colpisce per la sua dolcezza e allo stesso tempo per la sua capacità evocativa. la storia narra del vampiro quinn che, tormentato da un misterioso spirito, contatta un potente vampiro di nome Lestat. il libro prosegue quindi narrando la storia della crescita e dell'educazione di quinn che appare da subito un personaggio ricco, morbido ma al contempo vivace. un'assoluta meraviglia. si direbbe che una storia di 500 pagine narrata da un'unico personaggio debba essere noisa ma non è cosi , lo spirito goblin , pope la famiglia di Quinne . la loro casa a Blackwood ammaliano e intrigano dalla prima all'ultima pagina. unico difetto, Mona è un personaggio troppo scontato e piatto. per il resto il libro fila via benissimo. lo consiglio.
C'è un unica definizione per questo telefilm:etnocentrico, ogni personaggio viene visto tramite occhi, stereotipi e pregiudizi squisitamente americani, si va quindi dalla più totale superficialità al razzismo vero e proprio. la trama è stranota a tutti: un aereo precipita su un' isola e i sopravvissuti cercano di tirare avanti alla meglio, la storia prosegue con molti flashback della vita passata dei singoli individui e su inquietanti scoperte riguardo la natura magica dell'isola.
è aberrante, stupido vuoto e prevenuto, in poche parole spazzatura. pensare che una schifezza simile piaccia a tanti fa capire l'ignoranza e la mentalità ristretta dei telespettatori che a quanto pare non hanno niente di meglio da fare che sorbirsi simili baggianate e che,peggio ancora, sono talmente drogati di tv da non riconoscerle nemmeno come tali (non che ci fossero dubbi in merito) ..
ma veniamo al mio ideale di telefilm:
vorrei un telefilm dove il protagonista bello, altruista e laureato in medicina non fosse un bianco ma una persona di colore, vorrei che l'eroinomane di turno non fosse il solito musicista viziato ma un giapponese, vorrei un iracheno che non fosse terrorista ma un pacifico amante di poesie, una coppia con marito possessivo e psicopatico che non sia giapponese(con tutta la tiritera dell'onore)ma americano.. vorrei un telefilm insomma dove avviene la realtà :gli individui non rispettano gli stereotipi ma vivono un' esistenza e un percorso personali che si staccano dalle aspettative e dai luoghi comuni per andare al di là;non esistono due persone uguali al mondo: all'interno di una stessa etnia ci sono differenze sostanziali tra gli individui , i nostri tentativi di incasellare tutti dietro parametri fisici legati ad idee tutte nostre e stereotipate di cultura,i nostri tentativi sono forzati e inutili. basterebbe dedicare un' ora a leggere un libro di antropologia per capirlo.
A tutti gli amanti di lost consiglio caldamente "antropologia culturale-antropologia fisica, sessualità, etnicità, razza e razzismo"di harris, chissà magari potrebbe rivelarsi utile = )
un bacino
In genere non amo i thriller ma questo è molto ben congegnato e ha un protagonista che buca lo schermo, cosicché devo ammettere che nonostante tutto non è niente male. La trama narra di thomas Crawford, un ingegnere aerospaziale che, scoperto il tradimento della moglie con un agente, elabora un complesso e fine piano per vendicarsi di entrambi e farla franca. Viene arrestato, e si trova davanti il giovane e brillante procuratore Willy Beachum, in procinto di entrare in un famoso studio di avvocati. All'Inizio willy si avvicina al caso con distacco e disinteresse, col precedere del tempo però , compreso il piano di thomas, si dedicherà anima e corpo al processo, esponendosi in prima persona e rischiando tutto. Il film quindi parla di due menti ben oliate che si sfidano , da una parte quella di thomas,cinico e arrogante , dall'altra willy, giovane , determinato e capace . È un bel film, molto attivo e coinvolgente, ricco di suspance. Da vedere
Harry a pezzi è, a mio parere, un film pallido e senza carattere: la trama parla del disgustoso e mediocre Harry Block, romanziere ebreo con il blocco dello scrittore che non riesce a vivere la sua vita reale a dovere ma è incredibilmente dotato e perfetto nel suo lavoro di scrittore. Il film ondeggia tra le sue storie, la realtà e flashback del passato in un tutto confuso e informe che a mio parere pur essendo affascinante non dice niente. Non ha trama ed è smontato in diversi pezzi a se stanti. Il protagonista è ebreo, agnostico, vittimista, autolesionista, laico e in bancarotta spirituale: Immaginate un po' cosa ne esce fuori x D si salva qualche battuta arguta e squillante e il fantastico racconto dell'uomo sfocato, oltre a questo a mio parere resta un film disordinato e illogico, per alcuni questo può essere indice di genialità, ma alla fine mi chiedo: una roba cosi cosa ti da? Secondo me woody allen mira a qualcosa che non riesce ad afferrare e il risultato non è granché. È solo il mio parere.
Un bacino
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