Chi sono

Utente: wolfina84
Nome: adriana

Commenti recenti

utente anonimo in lost

Archivio

oggi
febbraio 2009
gennaio 2009
--- 2008 ---
--- 2007 ---
--- 2006 ---

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte
venerdì, 29 agosto 2008

l'amore


Non sara’ al matrimonio di animi costanti

io ponga impedimenti: non e’ amore quell’amore

che muta quando scopre mutamenti

o tende a ritirarsi se l’altro si ritira.

Oh no, esso e’ un faro per sempre fisso

Che guarda alle tempeste

E mai e’ scosso;

e’ la stella polare per ogni nave errante,

e il suo valore resta ignoto,

anche se l'altezza ne sia presa.

L’amore non e’ lo zimbello del tempo,

anche se rosee labbra e guance

cadono nel compasso

della sua falce ricurva;

l’amore non muta

con le sue brevi ore e settimane,

ma resiste fino all’orlo del Giudizio.

Se questo e’ errore e mi sia provato,

io non ho mai scritto,

e nessuno ha mai amato.

(Shakespeare )


postato da: wolfina84 alle ore 17:05 | link | commenti
categorie: poesie
sabato, 23 agosto 2008

fluoro, altro che denti sani!!!!!!

Prima di iniziare questo post voglio riportare dei dati a mio parere molto illuminanti sul ruolo del fluoro:

Nel 1944 il Journal of American Dental Association scrisse che la fluorazione causa  osteoporosi, gozzo e malattie alla spina dorsale
Nel 1990 uno studio confermo' la correlazione tra fratture ossee e fluoro . La Cornell University scopri invece danni ai reni . Uno studio del 1978 dell'Universita' di Yale scopri che bastava 1ppm di FLUORURO per diminuire resistenza e elasticità' delle ossa.
Nel 1987 NCI americana (Istituto dei Tumori) stabiliva relazione tra cancro  e fluoro nell'acqua potabile !

Quelle che seguono sono le conclusioni tratte dal rapporto Natick, città del Massachusetts, USA. Qui si fa riferimento alla fluorizzazione dell'acqua ma come si dice successivamente nello stesso articolo non si conoscono i limiti di tollerabilità di fluoro nell'essere umano, non si può dire quindi entro quale limiti il fluoro che assumiamo non faccia male . In questa ottica anche il fluoro presente nelle masticanti , nel dentifricio o nell'acqua che beviamo possono rivelarsi molto pericolose.

In ogni caso ecco i principali danni del floruro:

1) Il fluoruro ha effetti negativi sul sistema nervoso centrale, determina alterazioni comportamentali e deficit cognitivi. Questi effetti sono stati osservati a dosi di assunzione effettivamente riscontrate in alcuni cittadini negli USA. C’è buona evidenza (scientifica) che il fluoruro è un neurotossico dello sviluppo, ad indicare che ha effetti sul sistema nervoso del feto in sviluppo a dosi che non sono tossiche invece per la madre. Tale neurotossicità si manifesterà come ridotto quoziente intellettivo ed alterazioni comportamentali.
2) La fluorizzazione dell’acqua è chiaramente correlata allaumento delle fratture all’anca in persone oltre i 65 anni, sulla base di due recenti studi epidemiologici.
3) Alcuni adulti sono ipersensibili anche a ridotte quantità di fluoruro, inclusa quella contenuta nell’acqua fluorizzata.
4) L’impatto del fluoruro sulla riproduzione umana alle dosi ricevute dalla semplice esposizione ambientale è fonte di seria preoccupazione: un recente studio epidemiologico mostra unacorrelazione tra la diminuzione annuale del tasso di fertilità negli esseri umani ed aumento di fluoruri nell’acqua da bere.
5) Bioanalisi sugli animali suggeriscono che il fluoruro è carcinogeno, specialmente per tessuti quali ossa
(osteosarcoma) e fegato. Il potenziale carcinogenetico è supportato dalla geno-tossicità e della proprietà farmacocinetiche del fluoruro. Studi epidemiologici sugli esseri umani a riguardo sono ad oggi (il rapporto è del 1997) non decisivi, ma nessun appropriato studio su larga scala è stato condotto.
6) Il fluoruro inibisce o altera l’azione di una lunga lista di enzimi importanti per il metabolismo, la crescita, la regolazione cellulare.

Fa riflettere..


postato da: wolfina84 alle ore 14:45 | link | commenti
categorie: inquinamento e salute
giovedì, 21 agosto 2008

Baustelle- la canzone del riformatorio






E' una canzone che parla di un brutto argomento: lo stupro. Ma lo fa in un modo diverso, nuovo, quasi con dolcezza.. è molto particolare. Il testo è questo:

"Questa è per quando ti ho fatto male quel pomeriggio un anno fa con il coltello nello stivale mi facevo di alcolici andati a male di benzedrina per non dormire sotto le luci mi piacevi sai virginia erano giorni di vita dura mi sorridevi senza pietà e non vedevi che la paura mi portava via la libertà di non amare ed è per questa pena d'amore che ti ho ferito in un pomeriggio storico e adesso mi manchi te lo giuro sogno la notte le tue grida le tue cosce bianche stonano sopra le donnine pornografiche appese dagli altri custoditi qui con me l'istituto ci fa bene amore fra cinque anni dove andrò? e tu chi sarai e chi saremo? fuori dal riformatorio le vite perdute come gioia passata per sempre come moda cos'è che ci rende prigionieri? era una dose tagliata male mi sconvolgeva l'umidità ma conservavo un certo stile ti guardai con la felicità irrazionale con la carezza dell'eroina che mi cullava mi perdonerai virginia? hai salutato le tue amiche eri spacciata piccola mia quando ti ho detto "mi riconosci? sono quello che non ride mai nella tua scuola..." e dolcemente ti ho regalato la mia violenza il mio attimo di gloria"

postato da: wolfina84 alle ore 21:02 | link | commenti (1)
categorie: musica
mercoledì, 20 agosto 2008

'nkantu d'aziz


Locandina
Genere: blues-folk/rock
strumenti: fisarmonica, basso, batteria, sassofono, chitarra acustica.
Suonano una musica corposa e molto varia( non i soliti 4 accordi in croce per intenderci) , i testi sono molto intelligenti e interessanti.  il gruppo è coinvolgente .. da vedere = )

postato da: wolfina84 alle ore 08:13 | link | commenti (3)
categorie: musica
mercoledì, 13 agosto 2008

SANS PAPIER



settevoltezeta_HO

postato da: wolfina84 alle ore 19:43 | link | commenti
categorie: musica
mercoledì, 06 agosto 2008

LA LUMACA LUCIA

La lumaca Lucia
C’era una volta una lumaca lenta, lenta, lenta… come una lumaca. Si chiamava Lucia e si sentiva un po’ sola perché non aveva molti amici. Era infatti una lumachina di città e si sa che, in città, di animali non ce ne sono mica tanti. Solo certe mosche brontolone, qualche gatto dormiglione e qualche ragno che sfugge alle pulizie di casa, appeso al suo filo in un angolo del soffitto.

“Perché non te ne vai in campagna? - le disse appunto un ragno di sua conoscenza.

Alla lumaca Lucia quella sembrò proprio una bell’idea e subito s’incamminò, o meglio strisciò in direzione della campagna, con la speranza di incontrare laggiù molti nuovi amici. Striscia e striscia, piano piano… era sempre assai lontano.

Era partita che era primavera e, quando finalmente vide il primo prato, già cadevano le foglie dell’autunno.

Striscia e striscia, piano piano… incontrò un animale strano che non aveva mai visto. Aveva una grande coda e si presentò così: “Piacere, sono Rino lo scoiattolo. E tu come ti chiami?”

Non so se ve l’ho detto, ma le lumache, non solo si spostano adagio adagio, ma anche quando parlano sono terribilmente lente. E così Lucia cominciò a dire: ”So… no…” ma intanto erano già passati dieci minuti e lo scoiattolo Rino era già balzato via, arrampicandosi su un albero.

La lumaca Lucia ci rimase molto male, ma in quel momento passò un animaletto grigio coi baffi che le disse: “Ciao, io sono il topo Tobia, e tu?”

E così Lucia cominciò a dire: ”So… no… la… lu…” ma intanto erano già passati venti minuti e il topolino era scomparso in un buco sottoterra.

La lumaca Lucia era molto dispiaciuta di avere perso un altro possibile amico, quando sentì una voce che le diceva: “Salve, io sono la lucertola Rita, e tu chi sei?”

E così Lucia cominciò a dire: ”So… no… la… lu… ma… ca…” ma intanto era già passata mezz’ora e la lucertola era sparita da un pezzo in una fessura tra i sassi.

La lumaca Lucia cominciava a pensare che non sarebbe mai riuscita a farsi un amico, quando sentì una voce che la chiamava: “Ehi… tu…”. E Lucia vide uno strano animale con una testolina grinzosa, quattro zampette e un guscio più grande e più duro del suo, che parlava lentamente, lentamente come… come… forse l’avrete capito, come una tartaruga. E infatti si presentò come la tartaruga Uga e quando finì di dirlo era già pomeriggio. Poi chiese: “Ma… tu… chi… sei?” e intanto era venuta sera.

E così Lucia si mise a dire: ”So… no… la… lu… ma… ca…Lu… cia” e intanto era scesa la notte.

E siccome era una notte veramente fredda e il vento stava strappando agli alberi le ultime foglie, la lumaca Lucia e la Tartaruga Uga si accorsero che era già ora di andare in letargo. Si misero al riparo sotto un sasso, fecero uno sbadiglio e si addormentarono vicine vicine.

Ma quando tornerà la primavera e si sveglieranno, statene certi, la lumaca Lucia avrà la bella sorpresa di aver trovato un’amica.

postato da: wolfina84 alle ore 10:12 | link | commenti (2)
categorie: varie
venerdì, 01 agosto 2008

mozart


«Vedi, sono capace di scrivere in tutti i modi che voglio, elegante o selvaggio, corretto o contorto. Ieri ero di pessimo umore e il mio linguaggio era corretto e serio; oggi sono allegro e il mio stile è contorto e giocoso»

(Mozart)

postato da: wolfina84 alle ore 20:32 | link | commenti
categorie: citazioni