"La cosa più importante è che non mentiate a voi stesso. Colui che mente a se stesso e dà ascolto alla propria menzogna arriva al punto di non saper distinguere la verità né dentro se stesso, né intorno a sé e, quindi, perde il rispetto per se stesso e per gli altri. Costui, non avendo rispetto per nessuno, cessa di amare e, incapace di amare, per distrarsi e divertirsi si abbandona alle passioni e ai piaceri volgari e nei suoi vizi tocca il fondo della bestialità, e tutto questo a causa dell'incessante menzogna nei confronti degli altri e di se stesso. Colui che mente a se stesso è più suscettibile degli altri all'offesa. Offendersi a volte è molto piacevole, non è vero? Eppure egli sa che nessuno gli ha arrecato offesa, ma che egli stesso si è inventato l'offesa e ha mentito per mettersi in mostra, ha esagerato egli stesso per creare un quadretto pittoresco, ha tratto spunto da una parola e ha fatto di un sassolino una montagna: egli sa benissimo tutto questo, tuttavia è il primo a offendersi, a offendersi per provare piacere, per assaporare una grande soddisfazione, e così finisce per nutrire autentico rancore..."
A volte le persone mi annoiano , con tutta la buona volontà mi sembra sempre che la maggior parte di loro preferisca mettere una x su l'acquisto di un blocco di idee da ripetere poi, in modo superficiale e vuoto, ogni qualvolta ne abbia l'occasione. Ci sono mucchi di idee e tutti scelgono di essere PRO E CONTRO, nessuno cerca la sua forma, la sua opinione, la sua idea. Nessuno cerca il suo modo di unire le idee degli altri per creare una nuova idea del tutto personale, nessuno cerca di creare ,tutti ( o la maggior parte) mettono una x su opinioni e argomentazioni e le assorbono in blocco. Che noia. Mi sembra di non ascoltare niente in quello che la maggior parte degli altri mi dice che non possa ritrovare in un libro, o in un tg o in un blog. Che barba.
Prendiamo i pedofili , l'idea oggi di moda, quella che tutti ripetono è la seguente: se ne beccassi uno io neanche lo ammazzerei ,sarebbe troppo poco, no io lo turturei e gli taglierei i genitali. Tutte le volte che me lo dicono ne resto sconvolta, provo a controbattere ma la persona in questione assume sempre l'aria paziente di chi parla con un scemo e resta in silenzio senza avere più niente da dire, nella maggior parte dei casi ti becchi puro sguardi strani o ragionamenti del tipo”tu sei dalla loro parte ergo ti piacciono i bambini in quel senso”(mi è successo)o “difendi un mostro quindi sei un mostro”non so se ridere o piangere.
ma ragioniamoci su.
Quello che mi colpisce nella dichiarazione su citata è l'assoluta noncuranza con cui si è disposti a passare sull'umanità di un altra persona appena essa supera la nostra idea standard di buono o cattivo o quando mette in discussioni i nostri valori. non si pensa ad un rimedio , ad una cura, ad un'assistenza psichiatrica.. No, noi i pedofili non li vogliamo proprio vedere, vogliamo eliminarli fisicamente e togliere loro quella parte che ci crea tanti problemi. Per questa gente loro sono solo un elemento di disturbo da cancellare al fine di mantenere l'ordine sociale: mettetelo ovunque ma toglietemelo davanti .NON LO VOGLIO VEDERE. Non ci voglio pensare. non me ne voglio preoccupare. toglietelo. voglio la mia quiete, la mia pace , il mio letto e la mia casa pulita. voglio la testa sotto il cuscino. Voglio essere sicuro di vivere in un mondo buono, bello , equilibrato . Eliminatelo. a mio parere il movimento delle rotelline nel cervello di chi ripete a pappagallo questi discorsi è questo. i pedofili ci disturbano perché mettono in discussione un istinto atavico di protezione verso i cuccioli, la reazione è brusca di odio , rabbia, indignazione, violenza.
la maggior parte delle persone se ci pensa (cosa rara credo)si ferma a queste emozioni senza esaminarle; io però sono un fantasmino: non ho una mia corporeità e quindi mi piace entrare per un attimo nei panni degli altri e vedere le cose dal loro punto di vista. lo faccio per sentirmi piena io stessa e per sperimentare per qualche secondo una vita diversa, un punto di vista a me sconosciuto. prendiamo un pedofilo , una persona che usa stratagemmi sottili e arguti per colpire la parte debole della nostra società: i bambini. Forse un essere tormentato, forse semplicemente malato , forse vittima di una sessualità deviata, chissà. Si fa presto a dire siamo umani devi trattenerti, ma se la tua unica fonte di piacere sessuale sono i bambini? che fai? smetti di fare sesso in una società che pone il sesso al centro d'ogni movimento?in una società il cui il centro del proprio io è il sesso?Mica facile eh..ma comunque dovresti trattenerti ma non lo fai, entri in carcere e ti fai i tuoi annetti , esci senza nessuna riabilitazione psicologica, senza aver capito cosa ti ha portato a quei gesti, esci esattamente come sei entrato e con in più il bollo di pedofilo che ti preclude molte strade oneste e felici, che cosa farà un uomo così secondo voi??
Quello che voglio dire è che l'idea di " non voglio pensarci"," è cosi", non si può far niente , l'importante e tenerlo fuori dalla società per un periodo, tutte queste idee sono cazzate e non solo non aiutano la persona ma sono proprio negative per la società in se, in quanto incrementano l'odio in una persona già di per se subdola e a volte violenta. a mio parere la soluzione è nelle cure psichiatriche e mentali dell'individuo , ma non sterili e fini a se stesse, ma unite ad apposite attività di riscoperta del mondo e dell'amore che contiene.
sarò stupida ma non me lo spiego.
il pedofilo è un uomo che ha trasgredito delle regole socialmente accettate nel modo peggiore, ok andiamo avanti , facciamo in modo che capisca il suo errore, facciamo in modo che possa crescere come essere umano e diventare una persona migliore. io sono per la riabilitazione, l'aiuto e il sostegno non a base di calci( se non sotto forma di stimoli forti) ma di umanità. ecco ho messo anch'io la mia x ma spero di esserci arrivata per conto mio.. non so di certo queste cose seppur banali non le ho prese da nessuna parte se non dalla mia mente.. da un po' ho una idea non so se avrò le palle e i mezzi per realizzarla, ma chissà , più ci penso più credo che sarebbe quello che vorrei, vedremo..
Un' ultima riflessione: a volte i pedofili sono essi stessi vittime di abusi sessuali, per le persone comuni le vittime di questi “mostri” sono esseri innocenti da amare e coccolare, esseri che suscitano pietà e sentimenti positivi anche se fin da piccoli magari sviluppano strani atteggiamenti. eppure da grandi quegli stessi bambini verranno visti essi stessi come tremendi mostri. Non siamo un po' ipocriti nei nostri sentimenti? Non tendiamo ad assumere una prospettiva un po' limitata? non cerchiamo di dividere tutto troppo facilmente in compartimenti stagni ? il bambino è buono perché innocente, il pedofilo cattivo , ma esistono d'avvero differenze cosi nette? mettersi nei panni degli altri non dovrebbe essere qualcosa da imparare a fare con tutti al di là se ci piace o no quello che fa? chissà..
ditemi la vostra..
un bacino