Capita a volte di andare via,di cercare le risposte che ci assillano lontano da quello che siamo o dal luogo dove viviamo, capita a volte di rendersi conto, dopo anni e anni di lotte , che quello che abbiamo cercato lontano per mari e monti era qualcosa che avevamo sotto al naso o che se non altro qualcosa che potevamo avere solo allungando una mano , senza andare in capo al mondo, senza mettersi tanto in gioco, senza rischiare. Torni indietro e capisci che tutte le battaglie vinte o perse ti hanno fornito solo una cosa in più rispetto a prima: la prospettiva. Sei tornato al punto da dove sei partito è vero ma l'hai fatto con una maturità e una consapevolezza che hai acquistato col tuo viaggio e che prima non possedevi, per questo non apprezzavi quello che avevi : lo guardavi in un 'ottica completamente diversa da adesso perchè nel presente hai acquisito degli elementi di confronto e critica in più ( o in meno dipende dal caso). A volte tornare indietro, lungi dall'essere sintomo della disfatta definitiva, è solo un segno del percorso fatto e l'apice di quello che si è ,e cosa ancora più importante, l'origine di quello che si sarà. partire è facile , tornare e decidere di restare lo è molto meno, se non altro solo per la consapevolezza di dover affrontare i fantasmi di quello che si era e le persone che si è lasciate.
Questo è quello che capita a Nick Garrett in questo telefilm. Nick è uno scrittore di successo che, per un lavoro , è costretto a ritornare al paese da cui è scappato a 18 anni e su cui ha scritto un libro molto poco lusinghiero. La cosa avrà sviluppi inattesi perchè Nick si troverà ad affrontare le persone che si era ritrovato a sacrificare per poter scappar via: gli amici, la ragazza, suo padre.. tutti più o meno feriti e arrabbiati con lui. Finito il lavoro Nick decide di restare, affrontare il suo passato e iniziare il percorso che lo porterà a capire che quello che voleva era proprio vivere nel suo piccolo paesino da cui era fuggito cosi improvvisamente 10 anni prima. In tutta la serie Nick si confronterà con una sfilza di persone diverse e psicologicamente coinvolgenti che lo faranno crescere e, forse, ritrovare quella parte di se stesso che aveva perso tra i soldi e la freddezza newyorkesi . E' un telefilm bello , colorato, vivace, non segue mai le strade del visto e rivisto delle solite discussioni standard tra personaggi ma esamina sfumature nuove e pone le cose da un punto di vista interessante. Nick non si rimette col la sua vecchia ragazza, Sam non è suo figlio, il ragazzo figo non sta solo con delle modelle, non c'è una scena strappalacrime col padre, Hannah ( ex ragazza di nick) sposa un uomo viscido, gli amici non sono sempre buoni ma strani, curiosi, realistici, disegnati fin nei minimi dettagli; Si evolvono e cambiano per percorsi imprevedibili per tutto il telefilm; nonostante il loro progredire però tutti i protagonisti mantengono sempre una loro coerenza interna che non fa sfociare la storia nell'incredibile o nel paradossale come accade in altri telefilm meno belli. October road non è scontato, non è ostentato e neanche pesante, piuttosto trova un mirabile equilibrio tra parti serie e giocose; divisione che però non è netta ma miscelata, naturale, briosa. Il risultato è unico . Da vedere.