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sabato, 10 novembre 2007

studiando lingua dei segni

La locked insyndrome è la cosa peggiore che può capitare ad un uomo. in pratica dopo un incidente o uno stato di coma avviene che il corpo si blocchi. nessun muscolo del corpo reagisce più. il tuo cervello funziona perfettamente, puoi ascoltare, leggere capire ma non comunicare ne muoverti. se tuo figlio ti si avvicina al letto non puoi accarezzarlo, se uno ti da un pugno , ti pesta un piede o ti brucia vivo non puoi reagire. il tuo cervello ragiona ma i pensieri ti muoiono dentro inespressi. l'ntelligenza è ancorata ad un corpo immobile e pesante. una tragedia.

Nel 1995 Bauby si oppose alla sua malattia. Malato di L I S ( locked in syndrome) inventò un nuovo alfabeto in cui le lettere non erano poste nell'ordine classico ma in un ordine dettato dal loro utilizzo,al primo posto abbiamo quindi una e , seguita subito da una s e da una c. l'interlocutore leggeva l'alfabeto e bauby, usando l'unica facoltà a lui disponibile per comunicare, chiudeva le palpebre una volta incontrata la lettera desiderata. in questo modo bauby scrisse un libro intitolato lo scafandro e la farfalla di cui vi riporto un brano qui:


“Sono affezionato alle lettere del mio alfabeto .Nella notte, quando il buio è un po' troppo e la sola traccia di vita è un piccolo punto rosso, la spia del televisore,vocali e consonanti danzano per me su un motivo di charles trenet:”dolce il ricordo di Venezia, città preziosa..”Mano nella mano, attraversano la stanza, girano attorno al letto,costeggiano la finestra,si arrampicano sul muro,raggiungono la porta e iniziano la loro danza. ESARINTULOMDPCFBVHGJQZXKW.L'apparente disordine di questa giocosa lista non è frutto del caso, ma di un calcolo approfondito. Più di un alfabeto, si tratta di una hit parade in cui ciascuna lettera è classificata in funzione della sua frequenza nella lingua francese. Così la E svolazza in testa e la W si aggrappa per non essere lasciata alla carovana. La B tiene il broncio per essere stata relegata vicino alla V con la quale si confonde senza sosta. L'orgoglioso J si stupisce d'essere stato collocato così lontano,proprio lui che da inizio a tante frasi. Infastidito dal fatto che la H gli abbia soffiato il posto, la grossa G tiene il muso e ogni volta che il "Tu" e il "Te" appaiano, la T e la U assaporano il piacere di non essere stati separati.

Tutte queste riclassificazioni hanno una loro ragion d'essere: facilitare il compito di tutti coloro che provano a comunicare con me. Il sistema è abbastanza rudimentale. Mi si snocciola l'alfabeto versione ESA.. fino a che con un battito di ciglia io blocco il mio interlocutore sulla lettera di cui deve prendere nota. Ricominciamo la stessa manovra per le le lettere che seguono e , se non ci sono errori, otteniamo abbastanza rapidamente una parola completa e, infine, dei segmenti di frasi più o meno comprensibili. Questa, almeno, è la teoria, le istruzioni per l'uso , il manuale. Poi però c'è la realtà; lo smarrimento di alcuni, il buon senso di altri. Non tutti sono uguali davanti al codice. E' cosi che chiamano questo metodo di traduzione dei miei pensieri. Cruciverbisti e giocatori di scarabeo sono in pole position . Le ragazze se la cavano meglio dei ragazzi. A forza di utilizzarlo, alcuni conoscono il gioco a memoria e non utilizzano nemmeno il sacrosanto quaderno, metà aiuta-memoria per ricordare l'ordine delle lettere , metà bloc-notes in cui si appuntano tutte le mie indicazioni, come l'oracolo di una pizia.

D'altro canto, mi domando che conclusioni potrebbero trarre gli etnologi dell'anno tremila se sfogliassero quaderni in cui alla rinfusa troverebbero scritte frasi come : “la fisioterapista è incinta”,”è Arthur Rimbaud” e “i francesi hanno giocato come dei cani”. Il tutto accompagnato da scarabocchi incomprensibili, parole composte male, lettere perdute e sillabe senza dimora. Gli emotivi sono quelli che si smarriscono più facilmente. Con una voce bianca pronunciano l'alfabeto a tutta velocità, appuntano qualche lettere con un certo compiacimento e, di fronte al risultato senza né capo né coda, esclamano arditamente: “sono una nullità. In fin dei conti è abbastanza riposante. Facendosi le domande e dandosi le risposte, finiscono per gestire tutta la conversazione senza che sia necessario rilanciare. Temo molto di più gli evasivi .Se chiedo loro :”come va?”, questi rispondono :”bene” e mi ripassano immediatamente la palla. Con loro l'alfabeto diventa una sorta di tiro alla fune e bisogna disporre di almeno due altre domande già pronte se non si vuole cadere. Gli insicuri non si sbagliano mai. prendono scrupolosamente nota di ogni lettera e non cercano di penetrare nel mistero di una frase prima che sia terminata. Allo stesso tempo , non c'è nessun rischio che completino la pur minima parola. La testa sulla penna , mai aggiungerebbero lo ”ngo”al”fun”; il “mica”che segue “l'ato” e il “bile”senza cui non potrebbe esistere”l'interminabile o l'insostenibile”.Queste lentezze rendono il processo abbastanza fastidioso, ma almeno evitano i controsensi in cui si incartano gli impulsivi nel momento in cui trascurano di verificare le loro intuizioni. Per quanto mi riguarda, io ho compreso la poesia di questi giochi il giorno in cui alle prese con il tentativo di chiedere che mi accendessero la lu..ce , mi si chiese elegantemente cosa volessi dalla luna.. “


postato da: wolfina84 alle ore 12:52 | link | commenti (2)
categorie: libri