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mercoledì, 31 ottobre 2007

Jericho

Jericho è un telefilm angosciante, violento e a tratti brutale. E' senza dubbio ben fatto perché la trama è interessante e avvincente ma, onestamente, non è quello che cerco in un telefilm. credo e scusate l'arroganza che se si ha voglia di vedere orrore e distruzione è sufficiente accendere la tv su un qualsiasi telegiornale, di certo cercarlo in un telefilm è proprio troppo. mah in realtà non so proprio perché gli ultimi episodi della serie mi hanno sconvolto tanto, forse perché sono ormai parecchi mesi che ho spento per sempre la tv e questo mi ha disabituata alla violenza o forse quella brutalità mi ha toccato qualche corda sensibile, non so. fatto sta che questo telefilm mi ha proprio grattugiato l'anima devastandomi all'interno e siccome una cosa simile non mi capita proprio spessissimo,sono alquanto colpita da tutta la serie.

Ma passiamo alla trama,il telefilm parla di un'esplosione atomica che distrugge gran parte dell'america, e di jericho, una piccola cittadina che sopravvive. La mancanza di cibo e elettricità, l'isolamento e la paura tirano fuori, com'è naturale, il peggio di tutti. Avvengono omicidi, rapine, impiccagioni di piazza e cose così. Egoismo e violenza dilagano ovunque dentro e fuori jericho.A contrastare questo il sindaco della città Green e il figlio jake dal passato incerto,quest ultimo diventerà di fatto il protagonista del telefilm salvando tutti con tecniche alla Mac Gyver.
Viene dato spazio ai sentimenti, all'amore, al rapporto complesso da Jake e il padre, a Eric e la sua amante e cose così .In un quadro così duro però i pochi sentimenti che si vedono spiccano per contrasto, ma appaiono ugualmente deboli e opachi rafforzando la sensazione di distruzione totale.
Il finale viene lasciato aperto a varie interpretazioni , Jericho è sotto attacco dalla vicina cittadina che gli ha dichiarato guerra. hanno poche armi e uomini non addestrati, ma come dice Jake quando gli chiedono la resa”ho una sola parola per te: pigne”.
E' una citazione del Generale Anthony McAuliffe durante la Battaglia di Bastogne in cui, assediato dai nazisti, decide di lottare fino all'ultimo invece di arrendersi.  Jericho quindi non si arrende e in loro aiuto stanno arrivando dei militari che cercano un agente della CIA accusato d'essere un terrorista, arriveranno in tempo? jericho sopravviverà? Alla fine della serie non ci è dato saperlo.

I fans Americani non hanno naturalmente gradito il finale e per questo motivo hanno inviato migliaia di noci alla sede della CBS come protesta. Appoggiando le noci a proteste e petizioni, i fan sono riusciti ad ottenere 7 episodi extra in cui si illustra il vero finale della serie. gli episodi non sono ancora andati in onda e quindi non so che dirvi a riguardo. devo dire però che il finale aperto mi era piaciuto perché, a mio parere,è in sintonia col telefilm. Un finale buttato giù solo per accontentare i fan non mi convince. Ma staremo a vedere..

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un bacino a tutti

 


postato da: wolfina84 alle ore 07:45 | link | commenti (4)
categorie: telefilm
domenica, 28 ottobre 2007

gratta e vinci

Sono dell'idea che ognuno di noi ha in se una scintilla, un'abilità, una capacità che ha solo lui e che lo rende un po' magico a se stesso e agli altri. C'è chi è un mago nell'intagliare figure nel legno, chi è il più bravo nel costruire strutture di bicchieri, chi è un genio dello scrivere. Io sono brava con i gratta e vinci . Quando sono in carenza economica so esattamente dove e quando andare a comprarli e guarda caso vinco nel 90-95% dei casi. E' un istinto, cammino per strada è improvvisamente sento che devo comprare un gratta e vinci in quel negozio , lo compro e vinco.mi sveglio la mattina e so che alle 5 di pomeriggio devo comprare 3 gratta e vinci in quel tabacchino, lo faccio e vinco.

mi sono informata in giro, per alcuni questi fenomeni sono dovuti al fatto che possediamo capacità che non sappiamo di avere ma che attiviamo inconsciamente quando siamo nei guai, più o meno lo stesso fenomeno per cui in un treno che deraglierà ci saranno meno passeggeri di quanto ce ne sarebbero dovuti essere nello stesso giorno alla stessa ora in un qualsiasi altro giorno. O forse anche come quando siamo in pericolo e per salvare noi stessi o un altro scopriamo una forza fisica maggiore di quanto ne avremmo normalmente , una forza che ci permettere di compiere imprese superiori alle nostre forze. credo che qui sia lo stesso, solo che invece di forza fisica si parla di forza mentale.

secondo alcuni la mia capacità di vincere sempre ai gratta e vince potrebbe essere un segno della provvidenza , di una forza benigna che veglia su di noi o forse di semplice fortuna.

forse hanno ragione tutti e forse nessuno, io so solo che funziona. E' la mia piccola capacità segreta che non mi rende ricca ne mi cambia la vita, ma la rende più piacevole e mi fa affrontare le cose con un sorriso e una fiducia un po' diverse.


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un bacino a tutti



postato da: wolfina84 alle ore 16:48 | link | commenti (9)
categorie: riflessioni
venerdì, 19 ottobre 2007

una mamma per amica/Gilmore girls

Una mamma per amica è un telefilm dolce e frizzante che parla, come si deduce dal titolo, del rapporto tutto speciale che si può creare tra una figlia e sua madre. Il telefilm gioca sui veloci botta e risposta tra Lorelai e la figlia Rory, sulle continue battute dei personaggi e sulle particolarità di un paesino di nome Stars Hollow in cui si svolgono tutte le vicende.

Il telefilm si dirama per sette serie mantenendo sempre, cosa straordinaria,uno standard piacevole e di qualità. c'è da dire che dopo la quarta tutta la storia inizia a stufare, ma che comunque la serie rimane apprezzabile e appunto simpatica da vedere.

con questo non voglio dire che una mamma per amica sia al top dei telefilm, direi piuttosto che è un telefilm che è bello guardare quando non si ha voglia di concentrarsi su niente e non si sa come passare il tempo, Gilmore girls svolgerà alla perfezione questo compito intrattenendovi in modo divertente e rilassante.

In generale una mamma per amica è un telefilm che scivola addosso come acqua senza lasciare molte tracce di se,la trama non è molto consistente e manca di grinta, se cercate quindi qualcosa di più impegnativo o concreto orientatevi altrove.


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un saluto a tutti


postato da: wolfina84 alle ore 01:30 | link | commenti (2)
categorie: telefilm
sabato, 13 ottobre 2007

ayat del Nur o della luce

Allah è la luce dei cieli e della terra. La Sua luce è come quella di una nicchia in cui si trova una lampada, la lampada è in un cristallo, il cristallo è come un astro brillante; il suo combustibile viene da un albero benedetto, un olivo né orientale né occidentale, il cui olio sembra illuminare senza neppure essere toccato dal fuoco. Luce su luce. Allah guida verso la Sua luce chi vuole Lui e propone agli uomini metafore. Allah è onnisciente .
                                                   
                                                    (35 *ayat del Nur)

*L'Ayat è un versetto del Corano


 

postato da: wolfina84 alle ore 15:28 | link | commenti (4)
categorie: citazioni
lunedì, 08 ottobre 2007

i dolori del giovane Werther-Goethe

I dolori del giovane Werther mi sembra un libro scompigliato, senza una forma precisa ne una direzione chiara. tutta la storia si base su lettere scritte da Werther ad un amico immaginario ; in questi scritti Werther si lascia andare a veri e propri fiumi di pensieri e parole non sempre logici ma nel complesso molto realistici. di tanto in tanto nella storia entra l'editore per raccontare dall'esterno avvenimenti che Werther non può raccontare. Tutto questo che nel 1774 ( data in cui uscii il libro) fu del tutto rivoluzionario mi lascia alquanta perplessa, e a mio parere, rende la storia troppo incostante per essere apprezzata in pieno. le lettere di Werther finiscono proprio sul più bello(circa metà libro) e si lascia spazio ai racconti esterni dell'editore, intramezzato da altri stralci di lettere di Werther. Quello che è il culmine del libro viene perciò frammentato e scritto in un modo che lascia insoddisfatti. nel tentativo di rendere Carolina perfetta,l'autore, ne ha snaturato il carattere rendendola stereotipata e vuota. finendo di leggere ho avuto l'impressione che questo libro fosse stato amputato, e in effetti è cosi, è stato amputato da tutte le parti in cui si dovrebbero spiegare le emozioni e i pensieri di Carolina . l'autore recupera alla fine ma questo non basta a spiegare niente. Chiudendo il libro non si hanno risposte e l'unica cosa che si può fare è cercare da se delle spiegazioni agli atteggiamenti dei personaggi e prenderli come buoni per spiegarne i comportamenti. di più non si può fare.che sia fatto apposta o no, non conta molto, nel complesso il libro, pur essendo ricco di interessanti riflessioni, non convince per niente.

ma passiamo alla trama:

il libro parla di Werther e del suo amore per carlotta, una donna già promessa ad un altro. Werther non farà mai niente per conquistare carlotta ma si struggerà in segreto per lei fino al tragico epilogo . Carlotta dal canto suo si trova davanti alla classica scelta, stare con l'uomo a cui è sposata, che non ama ma rispetta e razionalmente ammira, o stare con l'umo che ama e la cui anima è simile alla sua. carlotta sceglierà suo marito e, pur non ostacolando l'affetto di Werther, non tradirà il marito ne accetterà di stare con Werther. ha un attimo di debolezza anche lei e proprio verso la fine accade qualcosa che fa sospirare il lettore per la sua insensatezza, perchè 1) avviene troppo tardi 2) non dissuade Werther dai suoi propositi.

Werther è un personaggio molto impulsivo e ingenuo, capace di forti passioni e cervellotico.Si butta in questo amore che non può sviluppare con tutto se stesso, senza remore e alla fine quando capisce che non potrà mai essere. per amore di lei, per poterle dare quella tranquillità di cui ha bisogno prende una decisione estrema e a , mio parere, un po' melodrammatica..

gli altri personaggi sono più o meno tutti vividi e ben delineati , e alcune volte si presento molto più interessanti del protagonista stesso.

nel complesso è un libro che da l'effetto per cui è stato scritto, l'autore l'ha creato per stupire e disorientare e in effetti, benchè siano passati un bel po' di anni, è proprio quello che fa. quindi beh gli darei un 7+ / 8- Da leggere insomma.

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a presto


postato da: wolfina84 alle ore 00:35 | link | commenti (5)
categorie: libri
sabato, 06 ottobre 2007

Teatro-Oscar Wilde

Il libro teatro è una raccolta di 4 commedie scritte da Oscar Wilde nel periodo della sua giovinezza; le storie sono tutte molto sarcastiche e critiche nei confronti della bella società del tempo e raccontano in modo mirabile i problemi politici e pratici del periodo.

La prima commedia è intitolata il ventaglio di lady Windermere e racconta di una donna fedele e puritana che, quando scopre il rapporto tra il marito e Erlyenne, decide di scappare con un uomo che dice d'amarla. Erlyenne però è una donna molto misteriosa e alla fine riscatterà il suo cattivo nome aiutando lady Windermare a tornare dal marito.

E' una storia ben scritta e vivace, il sentimento tra Erlyenne e lady Windermere è descritto in maniera schietta ed efficace. Vale la pena leggerla insomma.

La seconda storia, intitolata una donna di nessuna importanza, è la più opaca delle quattro, manca di mordente e ha troppi personaggi, a tratti risulta immancabilmente noiosa. Parla di un gruppo di persone in una villa inglese, della vantaggiosa proposta di lord Illingworth a Gerald di diventare suo segretario, della opposizione della madre di Gerald. e di una bella e sagace americana di nome Hester.

Nel complesso è cosi cosi, colpi di scena prevedibili e discussioni non particolarmente interessanti. Da leggere con accanto molto caffè e una radio accesa ad alto volume per tenersi svegli.

la terza commedia è “un marito ideale”, parla di un ricatto , di un ponte, di un gioiello rubato e dell'amicizia di un giovane uomo che, considerato dalla società come poco affidabile e superficiale, si rivelerà indispensabile per i due protagonisti. La storia è entusiasmante, veloce, ricca di meravigliose e evocative descrizioni dei personaggi. Tra questi Goring spicca tra gli altri per la sua vividezza, per la sua lealtà e furbizia.

Credo sia la commedia più bella delle tre considerate finora, senza dubbio vale la pena leggerla.

Infine, l'importanza di essere Earnest, è un piccolo gioiello che fa letteralmente sbellicare dalle risate. I due personaggi principali, Earnest e Algernon hanno entrambi inventato delle persone con cui giustificare le loro assenze dalle rispettive case. Earnest, il cui vero nome è Jack, ha inventato un fratello di nome Earnest sbandato e corrotto. Algernon,invece, ha creato un amico di Bumbery spesso malato. Affibbiando a loro le loro assenze sono andati avanti a lungo, fino a quando.. Eanest rivela il suo amore a una donna e lo stesso fa Algernon , ma le loro bugie si intersecano in modo che le due ragazze sono entrambe convinte di aver a che fare con un Earnest e dichiarano di non poter sposare un uomo che non si chiami Earnest. sorgono quindi dei conflitti che si risolveranno con un esilarante colpo di scena.. da leggere assolutamente.

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a presto



postato da: wolfina84 alle ore 15:00 | link | commenti
categorie: libri