Domani a Messina ci sarà "l'operazione spiaggie pulite", questo è un progetto di pulizia di spiagge e fondali portato avanti da legambiente in tutta Italia. nella mia città si svolgerà a lido spiaggia d'oro dalle nove fino alle18 .oltre a ripulire la spiaggia, si costruiranno zattere con le lattine riciclate e , nel pomeriggio, noi di legambiente insegneremo a costruire gli aquiloni ai bambini e ragazzi presenti. nà figata insomma : ) io ci andrò di sicuro.Lo segnalo qui in caso interessasse a qualcuno. Tra l'altro se l'iniziativa vi incuriosisce è sufficiente andare sul sito di legambiente e vedere dove e quando questo progetto si svolgerà nella vostra città , credo sia un'iniziativa simpatica e utile, quindi beh dateci un'occhiata se vi va : )
tutto qui uno smack

Ora vi chiederete , ma chi è questa bellissima bimba?? lei è Zelda , è la mia nipotina ed è nata il 25 maggio (2007 naturalmente)..
E' figlia del mio fratellino e della sua ragazza Sara, e visti i pressuposti non poteva che uscirne qualcosa di meraviglioso, come l'esserino lì sopra dimostra : ) ..
beh tutto qui
uno smackino sul naso a tutti
a presto
Il dahu è un animale leggendario molto conosciuto nell’area francofona europea , dalle Alpi ai Pirenei. Vista la sua presenza in varie culture e epoche è spesso citato anche come dahut, daru, darou, dairi ecc.
È un mammifero quadrupede caratterizzato dall'avere le gambe asimmetriche, quelle di destra più lunghe di quelle sinistra (o viceversa), per meglio muoversi sui ripidi pendii montani. Nel primo caso, si parla di dahu levogiro, mentre nel secondo caso di dahu destrogiro, in quanto, a causa di questa sua caratteristica fisica è costretto a girare sempre attorno alla montagna nello stesso verso. I dahu destrogiri camminano in senso orario mentre i dahu levogiri camminano in senso antiorario.
La tradizione vuole che esista un sistema molto facile ed efficace per catturarlo: bisogna sorprenderlo alle spalle e urlare ad alta voce "DAHU", l' animale, molto curioso di sua natura, si gira per vedere chi lo ha chiamato e - trovandosi improvvisamente con le zampe più corte sul lato a valle - rotola giu' dalla montagna.
La riproduzione del dahu avviene principalmente negli ambienti di alpinisti, amanti della montagna, cacciatori e naturalisti, i quali danno vita ad innumerevoli forme di dahu.
Il Dahu è stato scelto come simbolo dell'Universiade Invernale di Torino 2007. Tuttavia in quel contesto è stato rappresentato in modo difforme dalla tradizione, con postura eretta e arti simmetrici (l'aspetto ricorda piuttosto lo Yeti, a parte un paio di corna simili a quelle della giraffa).

Questi brani sulla pena di morte sono tratti dall'idiota di Dostoevskij, un libro complesso e sconvolgente che mi ha cambiato molto anche se l'ho letto in un'età in cui ero troppo immatura per capirlo bene( 13 anni). A lui la parola comunque:
"Così dicono tutti, e perciò hanno inventato quella cosa della ghigliottina. A me invece balenò allora il sospetto: e se invece è quello il colmo della sofferenza? Questo vi parrà strano, vi farà ridere… eppure… Prendiamo, per esempio, la tortura: strazio, piaghe, scricchiolio di ossa, dolore materiale insomma, che distrae la vittima dalle sofferenze morali, fino a che non venga la morte. Ma il dolore principale, il più forte, non è già quello delle ferite; è invece la certezza, che fra un'ora, poi fra dieci minuti, poi fra mezzo minuto, poi ora, subito, l'anima si staccherà dal corpo, e che tu, uomo, cesserai irrevocabilmente di essere un uomo. Questa certezza è spaventosa. Tu metti la testa sotto la mannaia, senti strisciare il ferro, e quel quarto di secondo è più atroce di qualunque agonia. Questa non è una mia fantasia: moltissimi ci sono che pensano come me. E ve ne dico anche un'altra. Uccidere chi ha ucciso è, secondo me, un castigo non proporzionato al delitto. L'assassinio legale è assai più spaventoso di quello perpetrato da un brigante. La vittima del brigante è assalita di notte, in un bosco, con questa o quell'arma; e sempre spera, fino all'ultimo, di potersi salvare. Si son dati casi, in cui l'assalito, anche con la gola tagliata, è riuscito a fuggire, ovvero, supplicando, ha ottenuto grazia dai suoi assalitori. Ma con la legalità, quest'ultima speranza, che attenua lo spavento della morte, ve la tolgono con una certezza matematica, spietata. Attaccate un soldato alla bocca di un cannone, e accostatevi con la miccia: chi sa! Penserà il disgraziato, tutto è possibile… Ma leggetegli la sentenza di morte, e lo vedrete piangere o impazzire. Chi ha mai detto che la natura umana può sopportare un tal colpo senza perdere la ragione? A che dunque questa pena mostruosa e inutile? Un solo uomo potrebbe chiarire il punto; un uomo cui abbiamo letto la sentenza di morte, e poi detto:"Va', ti è fatta la grazia!". Di un tal strazio anche Cristo ha parlato… No, no, è inumana la pena, è selvaggia e non può né deve essere lecito applicarla all'uomo."
"E' strano però che di rado in quegli ultimi istanti il condannato cada in deliquio. Al contrario, la testa lavora terribilmente, violentemente, come una macchina in pieno movimento. Io mi figuro che un turbine di idee ribolla allora nella testa; idee spaiate, insulse, perfino comiche. Per esempio: "quel signore laggiù ha una verruca in fronte; l'ultimo bottone della casacca del carnefice è arrugginito". E intanto voi sapete tutto, vi ricordate di tutto: c'è un punto che non si può dimenticare, non si può cadere in deliquio, e tutto gravita intorno a quel punto... E tutto questo dura fino all'ultimo quarto di secondo, quando la testa già posata sul ceppo, attende e sa, e di botto sente fischiare la mannaia... Per me, se mi ci trovassi, cercherei di cogliere quel sibilo... Forse dura appena la decima parte di un attimo, ma si sente. E figuratevi, sostengono da poco in qua gli scienziati che la testa, spiccata appena dal busto, ha la coscienza della decollazione... Sarebbe orribile, posto pure che questa coscienza duri cinque soli secondi. Ora, date retta: voi dovete disegnare il patibolo in modo che spicchi chiaramente solo l'ultimo scalino superiore; il condannato è già sul palco, ed ha il volto bianco come la carta; il prete protende la croce e quegli avidamente sporge le labbra livide, e sa tutto. Una croce e una testa, ecco il quadro... Il viso del prete, quello del carnefice e dei suoi due aiutanti, alcune teste, alcuni occhi in basso, tutto questo può essere respinto in terzo piano, in ombra, come un accessorio... Ecco come io concepisco il vostro quadro."
Tutto qui
uno smackino
Oggi sono cresciuta un po' e ho imparato qualcosa di nuovo.. non succede spesso e sono abbastanza felice .. non entro nei dettagli perché non vuole essere un post autocelebrativo ma solo una regolare riflessione di fine giornata(la scrivo qui solo per spirito di condivisione.)..
in pratica mi sono trovata tra scegliere tra andare ad un concerto a cui tenevo parecchio e prendermi cura di un vivace e malato cucciolo uggiolante (che tra parentesi risulta alquanto antipatico al mio cane)per qualche giorno.. ho preso il cucciolo senza riflettere su quello che mi stavo imbarcando(uggiolii e lamenti appena ti allontani di pochi metri e per pochi secondi, mordicchiamenti vari e vicini sul piede di guerra..) , l'ho preso appunto solo perché abbandonato, per curarlo per qualche giorno(brutta tosse) e riportarlo al canile.. insomma ho trovato a botta tantissime difficoltà che non avevo valutato pur avendo io stessa un cane( considerando che il cane era già stato a casa di altre volontarie, contavo avesse imparato a star solo almeno per qualche minuto senza lanciarsi in strazianti lamenti come di fatto fa) ed essendo che tra parentesi curare il cane significava perdere il concerto , farmi impallare dai vicini e probabilmente perdere il corso di domani mi sono un po' fatta scoraggiare senza provarci a pieno, perché appunto lasciarlo ad un altra volontaria era più semplice, così ho richiamato dicendo che erano sorti troppi imprevisto col mio cane e se potevano riprenderselo.. ammetto il mio sommo egoismo in questo.. con questo discorso ho incasinato un po' di persone(sia per il concerto che per le altre volontarie) ma alla fine credo di aver fatto la cosa giusta, per una serie di eventi(il fatto che avrei perso il concerto comunque ,il ritardo di alcune volontarie e il rendermi conto che affidando il cucciolo ad una altra volontaria mi sarei comportata esattamente come le persone che adottano i cani per un capriccio e poi li riportano dopo due giorni con motivazioni assurde, e ragionando sul fatto che riportandolo non sarei stata migliore di chi abbandona i cani per strada, ok è diverso ma la mentalità è quella.. ho capito che mi stavo comportando da str..nza e che stavo sbagliando in questo ) ho deciso di tenere il cucciolo e di prendermene cura al meglio.. ho perso il concerto(anche se poi avevo la possibilità d' andarci) e altre cose ma ok so, che seppur con qualche titubanza, ho fatto la cosa giusta e mi sono presa le mie responsabilità . Ne sono contenta e il fatto che appunto non l'ho fatto d'stinto ma con tante titubanze , dimostra che un po' in questo son cresciuta, in qualche modo ho preso coscienza delle mie responsabilità e dei miei errori (eh ok ci voleva un genio a capirlo direte, ma ok sono lenta ad imparare, un pò di pazienza : )..
cioè ok non sono il tipo di persona a cui le cose buone vengono naturali, di getto, per fare una cosa mezza decente a volte mi devo fare parecchio forza e impegnare(e nonostante tutto mi escono storte comunque: ), forzare un po' la mia natura che mi spingerebbe a farmi scorrere le cose addosso e fregarmene altamente del resto..
Non sarò il massimo ma so che fintanto cerco di provare a cambiare questo, finché cerco di contrariare la mia natura egoista e superficiale, finché faccio questo è già un passo in avanti per crescere un po'( e sarebbe anche ora, visto che mi rendo conto che ho la maturità di un quattordicenne..)per il resto faccio del mio meglio..
boh tutto qui
uno smackino a tutti
a presto
ps in tutto questo il cuccioletto si è appena addormentato avvolto in una coperta ai miei piedi ed è tenerissimo : )..
in uno dei prossimi post metterò una foto
rismack ciauz
