Chi sono

Utente: wolfina84
Nome: adriana

Commenti recenti

utente anonimo in lost

Archivio

oggi
febbraio 2009
gennaio 2009
--- 2008 ---
--- 2007 ---
--- 2006 ---

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte
sabato, 31 marzo 2007

un mondo innocente






"energen è la condizione  nella quale le cose sono generate e fanno parte di un flusso.Ergon è riferito alla condizione stabile dopo il completamento della genesi. come quando un tipo pompa e pompa senza farmi venire,ma il sesso finisce non appena mi scarica dentro il seme."

"anch'io mi sono sentito cosi.in passato gli altri non esistevano, per me.la mia psiche era completamente isolata,persino il mio contatto col mondo esterno era solo un sottoprodotto del mio mondo di idee"

"takuya ha una materia fosforescente dentro di sé, come una lucciola, e a volte, quando la sparge gioiosamente intorno a sé, brilla davvero."

Sono frasi di"un mondo innocente"un libro di ami sakurai.

per descriverlo c'è una sola parola: essenziale. niente lunghe descrizioni, sentimenti descritti in poche frasi ben scelte,stile diretto e chiaro.Insomma  in questo libro niente è di troppo.
la sensazione che ho avuto leggendolo è di un qualcosa di troppo incorporeo e indefinito per essere descritto e , forse, capito bene.le situazioni pur essendo molto vivide sono solo sfiorate, mai approfondite. non riesci ad affondare bene i denti in una situazione che già è conclusa e ne parte un'altra. per tutto il libro speri che prima o poi ci si ritorni ma niente. i personaggi durano all'incirca un capitolo e poi spariscono con buona pace di tutti.
Nonostante questa fugacità intrinseca il libro non è affatto  scontato e riesce a catturarti dalla prima all'ultima pagina. non ci sono punti morti.
 riguardo la trama non c'è molto da dire, si parla di una ragazza e dei suoi pensieri,una ragazza che si prostituisce e che fa sesso col presunto fratellastro handicappato.. . rendere i pensieri e le sensazioni di una diciassettenne non era facile, l'autrice ci è riuscita bene, e nonostante il tema ultrasfruttato il libro risulta interessante e non banale. bisogna leggerlo per capirlo.

insomma una bel libro, se vi capita leggetelo..

postato da: wolfina84 alle ore 19:29 | link | commenti (3)
categorie: libri
venerdì, 30 marzo 2007

mente critica


Scrivo  per segnalarvi il link accanto.. il nome mente critica dice a mio parere tutto, è un sito dove tutti (e dico tutti)possono scrivere e dire la propria su musica, politica, spettacolo  e cosi via. non ci sono tabù. unica richiesta? Avere qualcosa da dire..

Gli articoli presenti finora( il sito è nato da poco quindi c'è poca varietà di scrittori..) sono molto diversi da loro , vanno dal tagliente cinico, allo scherzoso ironico passando tra tutte le sfumature possibili.. non sempre condivido quello che scrivono , il sito però mi piace e sono convinta che  col tempo possa crescere  e diventare un punto d'incontro online niente male.. Quindi se tra voi che leggete c'è qualcuno che crede di avere qualcosa da dire(o urlare) al mondo, può pensare di farci un salto..

tutto qui uno smackone a tutti

postato da: wolfina84 alle ore 11:38 | link | commenti (3)
categorie: varie
mercoledì, 28 marzo 2007

wash house harriers- o meglio birra e divertimento

Ok questa è bellissima.. gironzolando su internet (o meglio su wikipedia ).. ho trovato una dettagliata spiegazione di una corsa chiamata  hash..

La particolarità di questa gara è che all'inizio, durante e alla fine della corsa si beve birra ..

Lo scopo infatti non è competere ma divertirsi .Tagliare il traguardo per primo non ha assolutamente nessuna importanza...

Le regole sono semplici l'hare(quello che prepara la pista in pratica) sistema la pista mettendo falsi percorsi(cosi i corridori più veloci devono tornare indietro ) e trucchetti che depistano gli altri.. Fatto questo hanno due possibilità nelle gare Nella dead hare tornano indietro e corrono con gli altri.Nelle live hare, il preparatore ha un vantaggio sugli altri.

Il bello di tutto questo è che non essendoci regole ognuno può barare come meglio crede.(prendendo scorciatoie, partendo prima e cose cosi..)

Alla fina della gara il gran master assegnerà delle punizioni per le mancanze commesse. ( e come avrete già intuito lo farà in modo del tutto arbitrario . nello spirito della gara)

La punizione  consiste nell’obbligare chi ha commesso l'infrazione a bere una pinta di birra nel tempo in cui gli altri membri del gruppo finiscono di cantare una canzone. Se non ce la fa, dovrà versarsela in testa.

L'infrazione più seria consiste nel correre con scarpe nuove. Chi lo fa dovrà allora bere la birra direttamente dalle scarpe che ha usato per correre. Il Circle si chiude con il canto dell'inno Swing Low, Sweet Chariot, opportunamente mimato.

Insomma divertimento , tanta birra e buon umore e un po' d' esercizio fisico (le corse sono pensate anche per quelli che in genere non muovono un piede se non in macchina), un bel miscuglio, quando in Italia???????






postato da: wolfina84 alle ore 22:07 | link | commenti (5)
categorie: varie
lunedì, 19 marzo 2007

stranezze

Questa poesia che vi sto per incollare appartiene ad una collezione intitolata "Gnosi delle fanfole" .Sono poesie di quella che l'autore( Fosco maraini) chiama "Metasemantica": anziché avere oggetti e concetti, e trovare per essi suoni (nomi), la metasemantica inventa suoni (lonfo, sbiduglia, vaterca...) e lascia che ciascuno attribuisca loro il significato che crede.

Personalmente la trovo una cosa alquanto inutile.. a mio parere infatti la poesia dovrebbe esprimere un qualcosa di "alto"che anime sensibili e intelligenti(poeti)riescono a tramutare in parole.. Con questo tipo di poesia(se si possono chiamare cosi) i poeti siamo noi, comuni mortali , annoiati e superficiali e già questo li per se degrada molto il senso della poesia.ma a parte questo, che significato si può mai dare ad una serie di suoni inconcludenti? ci ho provato giuro , mi sono messa questa poesia davanti e ho provato ad associarla a qualcosa, a dargli un senso, l'unica cosa che sono riuscita a visualizzare è stata una volpe e una festa popolare, non chiedetemi perché..
e se il suo scopo  è non avere un senso? allora perché perdere tempo a leggerlo?
soprattutto quando si parla non di un'unica poesia provocatoria ma addirittura di una collezione ..

voglio dire la poesia dovrebbe stimolarti , farti vedere nuove ottiche , farti vibrare, farti crescere.. prendete neruda o gibram, ogni loro parola ha un senso, una forza, un potere.. ogni parola non è sprecata ma è li per un scopo, per dire qualcosa.. non ci sono sprechi di sillabe o lettere, niente giri di parole inutili, solo concetti forti guizzanti puliti, lisci..

Inventare parole è il passatempo preferito da molti bambini e  anche per un adulto una roba cosi mantiene un certo fascino, niente di male in questo, solo non chiamiamolo poesia vi prego, sarebbe come considerare un' opera d'arte un quadro fatto buttando casualmente dei colori su una tela(con buona pace dei post modernisti)..

sarò antiquata sarò preistorica ma ,a mio parere, l'artista è tale in quanto vede cose che gli altri non vedono e riesce a renderle consapevolmente e dico consapevolmente nelle sue opere..

il resto sono tutte chiacchiere inutili , c'è fin troppa gente che non dice niente nel mondo, contaminare di questo vuoto anche la poesia è un suicidio.. sul serio ..


è solo un opinione comunque..

vi incollo qui questa poesia, cosi potete giudicare voi stessi:

Il lonfo non vaterca né gluisce
e molto raramente barigatta,
ma quando soffia il bego a bisce bisce
sdilenca un poco, e gnagio s'archipatta.
È frusco il lonfo! È pieno di lupigna
arrafferìa malversa e sofolenta!
Se cionfi ti sbiduglia e t'arrupigna
se lugri ti botalla e ti criventa.
Eppure il vecchio lonfo ammargelluto
che bete e zugghia e fonca nei trombazzi
fa lègica busìa, fa gisbuto;
e quasi quasi, in segno di sberdazzi
gli affarfaresti un gniffo. Ma lui zuto
t'alloppa, ti sbernecchia; e tu l'accazzi.

uno smack
a presto

postato da: wolfina84 alle ore 12:28 | link | commenti (4)
categorie: poesie
martedì, 13 marzo 2007

scrittura

 

 Una delle mie passioni più grandi dopo gli animali e i libri,è la scrittura.

Mi piace molto immaginare personaggi, visualizzare caratteri, percorsi interazioni. Cercare la parola giusta per mezz’ora e poi scriverla. Mi piace vedere nella mia mente l’espressione di un personaggio e poi impiegare tempo e energie a cercare di descriverla a parole.
 Ma non è solo questo , ogni personaggio ha un suo carattere , delle passioni ,dei modi di fare e di parlare solo suoi. Spesso cosi mi tocca cercare su internet per approfondire certi aspetti.cosi se il mio personaggio sarà un patito dello skate mi troverò ad imparare la differenza tra un popshovit, un manual e un camper. Se amerà l’occulto e le cose magiche, imparerò i significati dei vari simboli e il loro potere. Se il protagonista farà un viaggio in europa, scoprirò località da visitare e posti che non sapevo esistessero.

Cosi la scrittura diventa non più un qualcosa fine a se stesso , ma un motore per ampliarmi e conoscere cose e realtà diverse.. diventa il veicolo attraverso cui imparare e evolvermi in campi a me prima sconosciuti.

L’unico inconveniente è che la scrittura da dipendenza. E se non ti poni dei limiti finirai per passare intere a giornate a scrivere.solo per piacere di farlo. A questo proposito la allende ha un metodo niente male. Accende una candela e quando essa è del tutto consumata s’impone di smettere perché ha scritto abbastanza.e’ un modo come un altro.
Ma credo che di base bisognerebbe ricordare quello che dice il  mitico king. Non si può scrivere decentemente se nella vita reale si sta sempre chiusi in se stessi. la scrittura è più o meno uno specchio della realtà. Se non esci, se non parli con la gente, se non scopri cose nuove non puoi pretendere che i tuoi personaggi risultino credibili e veri.
 Se non hai esperienza col parlare con la gente i tuoi dialoghi non saranno mai credibili.
 
La soluzione? Fare un buon 50 e 50 un po’ nel mondo reale un po’ nel fantastico mondo delle parole ancora da scrivere.
 
Tutto qui
Uno smack a tutti
 






postato da: wolfina84 alle ore 12:29 | link | commenti (4)
categorie: libri
venerdì, 09 marzo 2007

epigrafe tombale

guardate un pò che strana epigrafe fu scritta su questa tomba bolognese nel 500(in originale era in latino naturalmente):

Elia lelia crispis
non uomo né donna né androgino
né fanciulla né giovane né vecchia
né casta né prostituta né pudica
ma tutto ciò
uccisa
non dalla fame né dalla spada né dal veleno
ma da tutto ciò
non in cielo né nelle acque né sulle terre
ma dovunque giace
Lucio Agatone Priscio
non marito né amante né parente
non triste né lieto né piangente
questa
non mole né piramide né sepolcro
ma tutto ciò
sa e non sa a chi è dedicata.

E' un sepolcro che non contiene un cadavere
E' un cadavere che non ha sepolcro attorno a sé
ma il cadavere medesimo è a sé sepolcro.

postato da: wolfina84 alle ore 21:07 | link | commenti (2)
categorie: varie
lunedì, 05 marzo 2007

favola

Questa favola è popolare nella Repubblica degli Udmurti - o Udmurzia - situata tra i fiumi Kama e Vjatka e abitata dai discendenti delle popolazioni finniche della Russia del centro-nord, che costituirono nel XIV secolo un principato, autonomo anche sotto i Tartari, poi conquistato e colonizzato dalla Russia nel XVI secolo.

 I
n una giornata di tardo autunno (faceva molto freddo, i corsi d'acqua erano già ghiacciati) un cacciatore si senti chiamare:
- Buon uomo, salvami! La mia coda si è attaccata al ghiaccio.
Attraversando un ruscello, improvvisamente ghiacciatosi, un serpente era rimasto prigioniero.
Il cacciatore accorse, spaccò il ghiaccio col calcio del fucile e liberò il rettile intirizzito:
- Scaldami, ti prego, o morirò - tornò a pregare il serpente con voce melliflua.
Fiducioso, l'uomo prese il serpente e se lo mise sotto la giubba. Quando la bestia tornò in sé sibilò:
- Grazie per avermi salvato la vita, ma, purtroppo, dovrò morderti. Mi hanno sempre insegnato che al bene si risponde col male.
- Aspetta un momento, serpente - rispose l'uomo - ti hanno informato male: a me hanno sempre detto che il bene va ricambiato con altrettanto bene. Non sei persuaso? Chiediamo al primo che passa, uomo o animale che sia. E vedremo chi di noi due ha ragione.
Il serpente fu d'accordo e si arrotolò dentro il giubbotto, sul petto del cacciatore.
Continuarono la loro strada. Incontrarono una mucca e la interrogarono. Essa, dopo averli ascoltati, rispose:
- Al bene bisogna rispondere col bene. Il mio padrone mi dà il fieno e io gli do il latte.
- Come vedi, devi lasciarmi andare - fece notare il cacciatore al serpente.
- Non è detto - replicò il rettile - la mucca è una grossa bestia stupida; chiediamo a qualcun altro.
Strada facendo, incontrarono il cavallo, che però fu d'accordo col cacciatore e con la mucca:
- Il mio padrone mi dà la biada e io gli tiro il carro.
Ma anche questa volta il serpente rimase della sua idea:
- La mucca e il cavallo sono animali domestici e quindi stanno sempre dalla parte dell'uomo; proviamo a sentire che cosa ne pensano gli animali della selva.
Stavano appunto attraversando un fitto bosco, ed ecco scorsero, arrampicato su un albero, un gatto selvatico.
- Giudica tu chi di noi due ha ragione - lo interpellò il serpente - Quest'uomo mi ha salvato la vita e io lo devo per forza mordere, sono o non sono un serpente? Dicci tu in che modo bisogna contraccambiare il bene.
- Sono troppo vecchio e non ci sento bene. Fatti più vicino - rispose gentilmente il gatto.
Il serpente ripetè la domanda più vicino all'orecchio del gatto. Fu allora che questi, all'improvviso, lo strinse tra le unghie e lo soffocò.
Il cacciatore respirò di sollievo, l'aveva scampata bella! Si mise il gatto in spalla e tornò a casa. Da allora l'uomo e il gatto vivono insieme, amici.

 



postato da: wolfina84 alle ore 16:33 | link | commenti (2)
categorie: varie
domenica, 04 marzo 2007

Supernatural

In tutto quello che faccio spesso mi rendo conto che entrano in gioco due parti : una che si può definire istintiva si lancia in capofitto in tutto e si lascia prendere, l’altra razionale frena gli entusiasmi.

 

Questo mi capita anche quando vedo un telefilm .

 

Cosi se la parte irrazionale si emoziona e salta sulla sedia quando il protagonista entra al momento giusto nella stanza spianando la pistola , uccidendo il mostro e salvando il fratello. La parte razionale continuerà a dirmi cose del tipo, ma che motivo aveva il fratello di tornare indietro?o visto e rivisto.

 

Insomma se normalmente queste due parti di me si controbattono, con il telefilm Supernatural tra i due lati scoppia una vera e propria guerra.

 

Mi spiego meglio razionalmente il telefilm è un qualcosa di già visto e rivisto, un minestrone di x-files, vari film horror sparsi e fumetti horror.

 

Istintivamente questo telefilm  ti fa saltare in aria e ti incolla alla sedia.

 

I vari elementi che rendono più o meno innovativo un qualcosa di già visto sono, a mio parere, due:

1) i casi sono stati studiati bene dal creatore della serie che si ispirato a leggende realmente esistite. Questo rende l’approccio meno banale e anche il solito demone diventa qualcosa di particolare(bella la scena dell’esorcismo mentre l’aereo precipita. Spiega la censura della tv italiana)

2) gli effetti speciali sono ben studiati e d’effetto. Curati più con la precisione di un film che con quella che in genere viene riservati ai telefilm.

3)i protagonisti non hanno caratteri standard ( tipo mulder che crede a tutto e scally tipo scientifico)o meglio li hanno all’inizio, ma dal terzo episodio in poi, i caratteri tendono a sfumare in piccole sfaccettature che non li rendono banali e che di tanto in tanto li porta a scambiarsi i ruoli.

4)ci sono parecchie citazioni nascoste e scoprirle è interessante. Alcune ben nascoste altre palesi.

Per esempio in una  puntata i 2 protagonisti si spacciano per agenti FBI e si presentano come Agente Hamill e Agente Ford..

5)l’ironia con cui il tutto è condito è deliziosa.

6)i protagonisti sono due gran bei figlioli , e questo non guasta mai..

 

consiglio finale :

se avete tempo vedetelo(possibilmente in inglese con sottotitoli) , capirete al volo a cosa mi riferisco in questo post.

 

E sopratutto se qualcosa si muove nell’armadio non fate finta di niente , ma prendete una pistola(con proiettili d’argento sarebbe meglio) e sparategli.

Potrebbe salvarvi la vita.    

 


postato da: wolfina84 alle ore 10:19 | link | commenti (2)
categorie: telefilm