venerdì, 27 febbraio 2009

golden boy

Kintaro è un libero professionista, ma se vi aspettate un avvocato in giacca e cravatta impeccabile e sicuro avete sbagliato strada, il protagonista infatti è un libero professionista in quanto passa da un lavoro all'altro, il cartone narra quindi delle esperienze di kintaro e del suo infallibile mantra"imparo.imparo.imparo",lui ha lasciato l'università perchè aveva già appreso da solo tutto quello che lei poteva insegnargli e si butta in ogni sfida con determinazione, coraggio e cuore, ha una piccola agenda su cui scrive quello che impara ogni giorno. viaggia in bici ed un pò imbranato. è una storia ottimistica che si divide tra sogno erotico( dico solo che in una scena una donna si masturba con la motocicletta avviata)e sensibilità. la struttura degli episodi è sempre uguale:kintaro arriva su un posto di lavoro nuovo , tutti lo prendono per scemo(o maniaco sessuale)e poi lui si riscatta dimostrando grinta e la passione. in ogni nuovo lavoro kintaro si confronta con diverse donne(tutte bellissime)che, anche se all'inizio lo disprezzano, alla fine finiscono per essere"salvate"da lui e si ritrovano ad ammirarlo, d' altro canto kintaro è un personaggio strano(non solo perchè ama i gabinetti) perchè ama le sfide ma si ritira sempre quando vince. un cartone divertente e carino. lo consiglio.

postato da: wolfina84 alle ore 14:57 | link | commenti
categorie: anime
sabato, 21 febbraio 2009

Anne Rice-Il vampiro di Blackwood

Anna Rice ha uno stile armonioso, curato, vivido e affascinante.è un libro che colpisce per la sua dolcezza e allo stesso tempo per la sua capacità evocativa. la storia narra del vampiro quinn che, tormentato da un misterioso spirito, contatta un potente vampiro di nome Lestat. il libro prosegue quindi narrando la storia della crescita e dell'educazione di quinn che appare da subito un personaggio ricco, morbido ma al contempo vivace. un'assoluta meraviglia. si direbbe che una storia di 500 pagine narrata da un'unico personaggio debba essere noisa ma non è cosi , lo spirito goblin , pope la famiglia di Quinne . la loro casa a Blackwood  ammaliano e intrigano dalla prima all'ultima pagina. unico difetto, Mona è un personaggio troppo scontato e piatto. per il resto il libro fila via benissimo. lo consiglio.

postato da: wolfina84 alle ore 19:19 | link | commenti
categorie: libri

lost

C'è un unica definizione per questo telefilm:etnocentrico, ogni personaggio viene visto  tramite occhi, stereotipi e pregiudizi squisitamente americani, si va quindi dalla più totale superficialità al razzismo vero e proprio. la trama è stranota a tutti: un aereo precipita su un' isola e i sopravvissuti cercano di tirare avanti alla meglio, la storia prosegue con molti flashback della vita passata dei singoli individui e su inquietanti scoperte riguardo la natura magica dell'isola.
è aberrante, stupido vuoto e prevenuto, in poche parole spazzatura. pensare che una schifezza simile piaccia a tanti fa capire l'ignoranza e la mentalità ristretta dei telespettatori che a quanto pare non hanno niente di meglio da fare che sorbirsi simili baggianate e che,peggio ancora,  sono talmente drogati di tv da non riconoscerle nemmeno come tali (non che ci fossero dubbi in merito) ..

ma veniamo al mio ideale di telefilm:
vorrei un telefilm dove il protagonista bello, altruista e laureato in medicina non fosse un bianco ma una persona di colore, vorrei che l'eroinomane di turno non fosse il solito musicista viziato ma un giapponese, vorrei un iracheno che non fosse terrorista ma un pacifico amante di poesie, una coppia con marito possessivo e psicopatico che non sia giapponese(con tutta la tiritera dell'onore)ma americano.. vorrei un telefilm insomma dove avviene la realtà :gli individui non rispettano gli stereotipi ma vivono  un' esistenza e un percorso personali che si staccano dalle aspettative e dai luoghi comuni per andare al di là;non esistono due persone uguali al mondo: all'interno di una stessa etnia ci sono differenze sostanziali tra gli individui , i nostri tentativi di incasellare tutti dietro parametri fisici legati ad idee tutte nostre e stereotipate di cultura,i nostri tentativi sono forzati e inutili. basterebbe dedicare un' ora a leggere un libro di antropologia per capirlo.

A tutti gli amanti di lost consiglio caldamente "antropologia culturale-antropologia fisica, sessualità, etnicità, razza e razzismo"di harris, chissà magari potrebbe rivelarsi utile  = )

un bacino

postato da: wolfina84 alle ore 00:59 | link | commenti (4)
categorie: telefilm
mercoledì, 18 febbraio 2009

Il Caso Thomas Crawford

In genere non amo i thriller ma questo è molto ben congegnato e ha un protagonista che buca lo schermo, cosicché devo ammettere che nonostante tutto non è niente male. La trama narra di thomas Crawford, un ingegnere aerospaziale che, scoperto il tradimento della moglie con un agente, elabora un complesso e fine piano per vendicarsi di entrambi e farla franca. Viene arrestato, e si trova davanti il giovane e brillante procuratore Willy Beachum, in procinto di entrare in un famoso studio di avvocati. All'Inizio willy si avvicina al caso con distacco e disinteresse, col precedere del tempo però , compreso il piano di thomas, si dedicherà anima e corpo al processo, esponendosi in prima persona e rischiando tutto. Il film quindi parla di due menti ben oliate che si sfidano , da una parte quella di thomas,cinico e arrogante , dall'altra willy, giovane , determinato e capace . È un bel film, molto attivo e coinvolgente, ricco di suspance. Da vedere


postato da: wolfina84 alle ore 20:08 | link | commenti
categorie: film
mercoledì, 04 febbraio 2009

harry a pezzi

Harry a pezzi è, a mio parere, un film pallido e senza carattere: la trama parla del disgustoso e mediocre Harry Block, romanziere ebreo con il blocco dello scrittore che non riesce a vivere la sua vita reale a dovere ma è incredibilmente dotato e perfetto nel suo lavoro di scrittore. Il film ondeggia tra le sue storie, la realtà e flashback del passato in un tutto confuso e informe che a mio parere pur essendo affascinante non dice niente. Non ha trama ed è smontato in diversi pezzi a se stanti. Il protagonista è ebreo, agnostico, vittimista, autolesionista, laico e in bancarotta spirituale: Immaginate un po' cosa ne esce fuori x D si salva qualche battuta arguta e squillante e il fantastico racconto dell'uomo sfocato, oltre a questo a mio parere resta un film disordinato e illogico, per alcuni questo può essere indice di genialità, ma alla fine mi chiedo: una roba cosi cosa ti da? Secondo me woody allen mira a qualcosa che non riesce ad afferrare e il risultato non è granché. È solo il mio parere.

Un bacino


postato da: wolfina84 alle ore 19:59 | link | commenti
categorie: film
mercoledì, 21 gennaio 2009

gem boy- holly e benji


Si può dire quello che si vuole su questo cartone , ma in un certo senso era "formativo", insegnava l'autocritica, il rispetto per l'avversario e l'impegno per il proprio sogno; credo che mi abbia trasmesso dei buoni ideali da piccola, non so a voi. in ogni caso  questa è una presa in giro carina = )

postato da: wolfina84 alle ore 15:40 | link | commenti
categorie: musica
martedì, 20 gennaio 2009

solo per te- articolo 31


Un fiume di parole che non sanno dove andare, ruffiane come un gatto che si

fa accarezzare, mi nuotano nella testa e poi mi scendono nella gola e
vogliono essere sentite da una persona sola, una persona sola che le
sappia capire, che sappia catturare tutto quello che hanno da dire, qualcuno
che le prenda per poterle conservare, qualcuno a cui poterle dedicare. Di
certo non importa quanto tempo é durato, ma é sembrato abbastanza, non
hai mai pensato a quante cose abbiamo fatto e a quanto si é parlato, e a
quante notti in bianco che abbiamo passato, notti di discorsi, notti di
stronzate, di sesso e di rimorsi, di litigate, al sapore di birra, nutella e
biscotti, di sudore, di letti bagnati e disfatti. Mi piacevi, sai, quando ridevi, mi
piaceva anche il modo in cui fottevi e godevi, ma adesso é tutto lontano,
finito diciamo, ho avuto un paio di storie da quando non ci sentiamo, sono
ritornato alle mie vecchie convinzioni, e le donne le uso solo come
svuotacoglioni, girando, parecchio arrapante, con un DJ per amico e un
microfono per amante. Ma ricordo quella volta quando il meglio abbiamo
dato, alla fino ero distrutto e ti ho cercato, é stato automatico, non lo capisco
ancora, non avevo più pensato a te prima di allora, ed é stata quella notte
che ho pensato a questo testo, non capivo il motivo, ma sentivo che farlo era
giusto perchè ti sono grato di ciò che hai insegnato e di ciò che hai
imparato, l’ho creato, e forse non é un granché, ma é fottutamente vero ed é
solo per te....solo per te. ...solo per te. Solo per te, credimi é un fatto strano,
dedichiamo, limitiamo questo brano stai attenta, non fraintendere il mio
intento: non sto piangendo, sto solo riflettendo. Uso questo ritmo lento come
accompagnamento al mio commento, a differenza di quei senza palle che in
un componimento piangono perchè han perso la donna, o ciò che chiamano
amore. Che cos’é questo amore se non uno scambio di interessi, che pone
le fondamenta su una serie di compromessi, già, e tu lo sai bene che questa
non é una di quelle cantilene tanto care alla nostra tradizione di italiana
sfigata canzone, fatta di smielate spremute di cuore, che quelli come noi
fanno solo vomitare. Quelli che hanno preso troppi calci in culo, quel tipo di
calci che ti rende il cuore duro, e ti insegna a prendere senza dare, a
offendere e ad usare, e poi a picchiare, ed ecco la differenza che ho notato:
con te ho preso, ma ho anche dato, e così solo per te sto parlando adesso,
solo per te rimo questo pezzo. ...solo per te ...solo per te. Le cose importanti
sono difficili da dire, le parole le rendono stupide e piccole, e poi non sono
bravo a descrivere cio che sento, specialmente su questo argomento, mi
conosco e so che mi sarei dimenticato di quello che c’é stato il segno ho
lasciato una cosa che di fare non mi sarei mai sognato e di cui tempo fa mi
sarei vergognato, ma non capita tutti i giorni d’incontrare una tipa che ti
ascolta prima di parlare, che ama quello che ami, che odia quello che odi,
che non passa la vita davanti allo specchio, che non te la fai in un momento,
che non gli frega del tuo aspetto ma che ti guarda dentro e che ha una faccia
da gatta quando ti guarda, ma se s’incazza sa essere crudele e bastarda,
che in tutto quello che fa é stilosa e originale, che se stai con lei ti fa sentire
un po' speciale, che quando si da lo fa con calore, che non scopa mai ma fa
solo l’amore, così ecco il mio segno, il io ricordo ritmato, sputato, su
questo giro di basso, e qui lo lascio per ogni volta che lo vorrai sentire ed é
solo per te e per chi lo sa capire

postato da: wolfina84 alle ore 05:01 | link | commenti
categorie: musica
sabato, 17 gennaio 2009

strawberry panic

Strawberry panic è un cartone animato che parla di un tipo particolare di persone: sono quelle che magari non arrivano chissà dove ma sono fondamentali per gli altri in quanto capaci, al momento giusto, di dare la spinta che permette agli altri di capire se stessi e diventare migliori. Il culmine di questo concetto è nel etoile, una rappresentante delle tre scuole femminile eletto dagli studenti, la ragazza che ha questo ruolo è attraente, elegante, aggraziata e deve aver la sensibilità di supportare tutti gli altri e spingerli a svilupparsi. All'interno dell'istituto ci sono poi 3 rappresentanti per ogni scuola e tutta una serie di altri ruoli(dagli aiutanti in stanza, che contribuiscono a pulire le camere in poi) . In questo ambiente Nagisa Aoi si trasferisce solo in quarto(il nostro primo superiore) ma si distingue subito per l'entusiasmo e la passione che gli permettono di conquistare l'amicizia dell'etoile Shizuma . La sua storia si lega a quella della compagna di camera Tamao, della timida cantante Hikary e della campionessa d'equitazione Amane. La struttura del cartone permette di svelare le cose con un metodo di apertura progressivo che allarga il campo inserendo un nuovo elemento alla volta fino ad avere il quadro complessivo che appare inaspettato e completo. L'amore tra le ragazze è trattato in modo delicato e nuovo, trascende le solite storie sul dichiarsi o no per divenire un' attività naturale e spontanea dell'istituto.é un cartone molto profondo, poetico, sensibile, affascinante, mostra le persone con una marcata grazia, tenerezza e sensibilità(i giapponesi sono avanti in noi in questo) .si può vedere solo online in giapponese sottotitolato in italliano , ma senza dubbio ne vale la pena:lo consiglio.


postato da: wolfina84 alle ore 07:44 | link | commenti
categorie: anime
mercoledì, 14 gennaio 2009

Angels in America

Angels in America è una miniserie metafisica, profonda, importante. Nel corso delle 6 parti che la compongono riflette sulla vita, l'essenza dell'uomo, il dolore, la morte e la giustizia. Siamo nel 1985 e nasce una nuova malattia di genere: l'AIDS , i gay sono le vittime principali; nella serie si ammalano Prior, visitato a turno da angeli e spiriti di morti, e roy, avvocato egoista e potente che può accedere a farmaci inaccessibili ai più. Dall'altro lato abbiamo louis, fidanzato di prior, che lo lascia quando scopre la sua malattia, e joe pitt, mormone avvocato, che abbandona la moglie instabile e malata per seguire la sua natura omosessuale. il gioco è completo: 2 coppie investite dal male, due uomini che devono decidere se fare la scelta giusta o no con i relativi rimorsi e ripensamenti. Si parla quindi di amore, limiti umani e responsabilità , ma non è una serie pesante grazie all'ironia di sottofondo e alla bravura degli attori. I personaggi s'incontrano in sogni e visioni in cui si confrontano e crescono,cosi che alla fine ognuno capirà qualcosa di se stesso che non sapeva; spettacolare il dibattito finale tra gli angeli e prior, in cui lui discute sull'essenza della vita umana che sta appunto nella sua dignità e evoluzione. E possibile vedere i 6 episodi singoli o il film intero che li racchiude tutti ( ma dura circa 6 ore).nel complesso è una serie meravigliosa e profonda, che ti permette di crescere e riflettere; Ha dei lampi di arguta riflessione incredibilmente belli e stimolanti. Da vedere.



postato da: wolfina84 alle ore 19:31 | link | commenti
categorie: film
lunedì, 05 gennaio 2009

la donna del ritratto

Richard Wanley è un uomo di mezza età lasciato solo dai familiari andati in vacanza; Colpito da una donna di un ritratto, resterà stupito di vedersela accanto per strada, conoscerla lo porterà però a commettere un omicidio che gli costerà caro : attimo dopo attimo la situazione degenera sempre più con un effetto valanga che rischia di travolgere il protagonista. Molta suspense e un finale a sorpresa. È un film austero e essenziale che mostra come un singolo errore di un attimo, fatto per leggerezza e non cattiveria, possa distruggere e avvelenare tutta una vita; il protagonista, che in un primo tempo appare sano e retto, si dimostra poi freddo e calcolatore, riesce infatti a prevedere molte complicazioni e progettare un secondo omicidio. L'opera tratta quindi del male dentro ognuno di noi, nascosto sotto la civiltà e il perbenismo di tutti i giorni, e del labile confine fra sogno è realtà. Il finale è unico. Lo consiglio.



postato da: wolfina84 alle ore 09:34 | link | commenti (1)
categorie: film